LE PILLOLE DI STELLA PECOLLO

Ecco il primo di otto video che verranno realizzati, dal titolo “LE PILLOLE DI STELLA PECOLLO” tratte dal libro IO SONO BELLA – LA LEGGEREZZA NON E’ QUESTIONE DI PESO distribuito da Sperling e Kupfer, in libreria dal 12 maggio.

Il video è realizzato dalla IDENTITY Filmaking 

La celebrazione dell’unicità e della bellezza raccontata in modo autentico, ironico e tagliente, da una donna che dopo un percorso di lavoro su sé stessa, ha deciso di urlare al mondo la sua verità: IO SONO BELLA. 

Stella si è imposta, scontrandosi con i canoni decisi dalla società e contrastando il body shaming    

IL LIBRO

«Io magra non lo sono mai stata.» Inizia così il racconto di Stella, attrice di cinema, teatro e serie tv. Un racconto molto personale che coincide con la storia di una lotta: la battaglia al pregiudizio, al bodyshaming e alla «grassofobia» che Stella ha cominciato a sostenere fin da bambina.

A partire dalle mura di casa, dalle lezioni di ginnastica a scuola: «Quando l’insegnante chiedeva ai due capitani di formare le squadre per la partita di pallavolo e loro iniziavano a scegliere, io restavo sempre in fondo, per ultima: ero l’elemento debole, “la cicciona”, la preferita da nessuno.»

La Stella di quei giorni sembra venire da un altro pianeta rispetto alla donna consapevole, straripante e sicura di sé che ha deciso di scrivere questo libro. Ma se Stella è cambiata – ci sono voluti anni di insulti, delusioni, discriminazioni, ma anche di conquiste, successi e traguardi raggiunti – il pianeta è ancora molto uguale a sé stesso.

Finché varrà l’equazione «grassa» uguale a «pigra» o, peggio, «malata»;

finché alle attrici oversize saranno destinati esclusivamente ruoli secondari; finché i genitori, i compagni, i colleghi non capiranno che arrogarsi il diritto di dare consigli di salute, di alimentazione o di bellezza alle persone che non hanno il loro pesoforma è a tutti gli effetti una violenza; finché tutto questo continuerà ad accadere, le cose non saranno davvero cambiate.

Io sono bella è molte cose. È la storia, a tratti esilarante a tratti drammatica, di un percorso di liberazione. È un atto di accusa contro tutte le forme di discriminazione, dalle più eclatanti alle più sottili e striscianti. Ed è, prima di ogni cosa, una lettera aperta a tutte le persone che ancora tendono a rimpicciolirsi, a scomparire, pur di evitare che qualcuno posi gli occhi su di loro e sul loro corpo non conforme ai canoni imposti dalla società.

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