Inaugurazione sabato 11 luglio ore 21.15 del 15°Festival Teatrale FERIE DI AUGUSTO al sito archeologico di Bene Vagienna (CN)

Sabato 11 luglio alle 21.15 attesa inaugurazione per il 15° Festival Teatrale Ferie di Augusto a Bene Vagienna, consolidato appuntamento di valore artistico e culturale nel panorama delle manifestazioni estive, con una pluralità di proposte spettacolari prevalentemente ispirate al mondo antico ma capaci di parlare alla sensibilità e al gusto del pubblico contemporaneo. Questa edizione si svolge in quella straordinaria location che è l’antico Teatro Romano, all’interno del suggestivo sito archeologico.

Il cartellone 2020 propone quattro titoli, con programmazione dall’11 luglio al 13 settembre.

Il fil rouge è il “classico” nel suo significato legato a maestri e figure del patrimonio antico ma anche a quelle opere contemporanee che sono già divenute, a tutti gli effetti, “classici”!

E’ il caso del capolavoro dell’autrice israeliana Anat Gov Oh Dio mio! che inaugura l’edizione 2020 del Festival teatrale, appunto sabato 11 luglio. Una commedia brillante e profonda in cui una psicanalista si trova ad avere come paziente…niente meno che… Dio!!! Intenso e commovente.

Il Festival Teatrale Ferie di Augusto a Bene Vagienna rappresenta un appuntamento di valore artistico e culturale nel panorama delle manifestazioni estive, con una pluralità di proposte spettacolari prevalentemente ispirate al mondo antico ma capaci di parlare alla sensibilità e al gusto del pubblico contemporaneo e offre una mirabile occasione di animare gli spazi assolutamente unici di Bene Vagienna con una fruizione attiva e partecipata dell’evento spettacolare. Tutto questo è stato e continua ad essere il motivo per cui Gian Mesturino e Germana Erba, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, diedero vita al Festival attraverso una convenzione pluriennale con due importanti realtà culturali piemontesi, la Fondazione Teatro Nuovo e la Compagnia Torino Spettacoli.

Il 15° Festival si svolge in quella straordinaria location che è l’antico Teatro Romano, all’aperto, all’interno del suggestivo sito archeologico. Continua così, anche quest’anno, la valorizzazione della città d’arte di Bene Vagienna, piccola ma preziosa, che già nel corso delle passate edizioni ha aperto a questa manifestazione i suoi spazi più belli.

Il cartellone 2020 propone quattro titoli, con programmazione dall’11 luglio al 13 settembre. Il fil rouge è il “classico” nel suo significato legato a maestri e figure del patrimonio antico ma anche a quelle opere contemporanee che sono già divenute, a tutti gli effetti, “classici”!

É il caso del capolavoro dell’autrice israeliana Anat Gov Oh Dio mio! che inaugura la 15esima edizione del Festival teatrale, sabato 11 luglio. Una commedia brillante e profonda in cui una psicanalista si trova ad avere come paziente…niente meno che… Dio!!! Intenso e commovente, permette di toccare con delicatezza il tema dell’autismo.

A seguire, sabato 18 luglio, ecco la prima nazionale della nuova bomba comica Il servo astuto, decimo titolo di Plauto prodotto dalla Compagnia Torino Spettacoli nel solco del successo riscosso dagli spettacoli del commediografo latino a ogni edizione delle Ferie di Augusto. Sabato 25 luglio spazio alla comicità di Padre Filip, intessuta di musiche accattivanti per un appuntamento di teatro-canzone con il nuovo L’ora di Trimalcione di ispirazione petroniana. La conclusione di domenica 13 settembre è affidata ai sorprendenti Germana Erba’s Talents per una serata di musical, danza e teatro.

“Vivere la storia” non è solo il nostro motto bensì il “modo”, lo strumento impiegato dalla nostra amministrazione per promuovere Bene Vagienna e sarà il filo conduttore dell’edizione 2020 de “Le Ferie Di Augusto”. La manifestazione rientra nel progetto generale di valorizzazione della città e del sito archeologico che l’Amministrazione Comunale porta avanti in collaborazione con Torino Spettacoli, gli Amici Di Bene, la Soprintendenza Archeologica del Piemonte, con il Parco del Marguareis, Archea, La Caffetteria Ravera, le ATL di Cuneo e Langhe e Roero. Stiamo uscendo gradualmente da un periodo molto difficile e poco alla volta la nostra comunità sta tornando alle normalità. Siamo lieti di potervi presentare anche quest’anno il 15° Festival di Cultura classica che si effettuerà a Luglio ritornando nella magia del Teatro Romano. La Romanità è nel nostro “DNA” e Le Ferie di Augusto sono un evento di spicco ed elemento chiave dell’offerta turistica di Bene Vagienna. Quale migliore modo di “vivere la storia” godendosi lo spettacolo nel Teatro che i romani frequentavano 2000 anni fa? La ricchezza del sito Archeologico di Bene Vagienna è nell’essere un‘area incontaminata: la scenografia è la stessa con le porte romane, il Monviso come sfondo, le Langhe con le colline di Novello e La Morra che si elevano dietro gli spettatori. Gli stessi rumori e profumi della campagna primaverile ad accompagnare le parole degli attori. Siamo certi che la capacità artistica, la passione, l’intraprendenza, di attori e registi, costituiranno la base per il migliore successo dell’edizione rinnovata delle “Ferie di Augusto”. Il sito archeologico, grazie agli ampi spazi, ci permetterà di organizzare l’evento in sicurezza. L ’accesso al sito verrà gestito con specifiche procedure, le sedie verranno distanziate per permettere agli spettatori di assistere alle rappresentazioni nella massima sicurezza. Vorrei dare un ultimo suggerimento a tutti gli spettatori: fermatevi prima dello spettacolo a Casa Ravera, sede dell’Ufficio Turistico e di una elegante caffetteria. Potrete godervi un aperitivo nel bellissimo e fresco cortile di questo magnifico palazzo. Potrete anche cenare in uno dei molti locali benesi che saranno lieti di accogliervi e di farvi gustare le loro prelibatezze. Tra questi ricordiamo “Marsam” situato in cascina Ellena a pochi metri dal Teatro. Potrete visitare il Giardino Domestico della casa Romana inserito all’interno della cortile della cascina, l’”Orto Romano” vi farà riscoprire le colture, i fiori ed i vegetali che venivano impiegati in quei tempi. Ringraziamo innanzitutto il nostro partner che continua a credere ed investire in questa iniziativa: Torino Spettacoli e l’Architetto Gian Mesturino che ha ideato il Festival.

Ringraziamo inoltre Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio Cuneo e Bene Banca per il contributo economico, la Soprintendenza Archeologica del Piemonte e l’Ente parco Marguareis per la proficua collaborazione, l’associazione “Amici di Bene” per la continua collaborazione e per ospitarci in questo magnifico palazzo. Un ringraziamento a tutti i dipendenti comunali, amministratori, volontari ed operatori che hanno sostenuto l’iniziativa contribuendo in modo significativo al successo dell’evento. Le Parole, le musiche, le danze, le scenografie di 200 anni fa, vi accompagneranno durante lo spettacolo e vi faranno rivivere… …La Magia del teatro romano

(La Direzione Artistica e lo Staff di Torino Spettacoli)

Teatro Romano – sabato 11 luglio ore 21.15

PIERO NUTI  MIRIAM MESTURINO

con la partecipazione del giovane GABRIELE RACCA

OH DIO MIO!

una commedia di Anat Gov – regia Girolamo Angione

E se ti capitasse di avere come paziente DIO IN PERSONA??

Una commedia divertente e profonda, pervasa –nella migliore tradizione yiddish- da un umorismo sagace. L’edizione della Compagnia Torino Spettacoli di Oh Dio mio! di Anat Gov, nella traduzione di Enrico Luttmann e Pino Tierno, è diretta da Girolamo Angione. Protagonisti due beniamini del pubblico, a formare una coppia inedita e fortissima: Piero Nuti e Miriam Mesturino, con la partecipazione del giovane Gabriele Racca nel ruolo di Lior. La scena è curata da Gian Mesturino, le decorazioni da Cristina Hong Sang Hee e le musiche da Gabriele Bolletta.

In questo testo ironico, intelligente e surreale di una delle più importanti drammaturghe israeliane, la psicologa Ella, laica, ma desiderosa di una fede, madre single di un ragazzino autistico, riceve un paziente speciale, che dice di essere Dio. La donna inizialmente è perplessa, ma poi realizza di trovarsi veramente di fronte a Dio, un dio depresso, malato da 2000 anni, fragile seppur onnipotente, che sta meditando di spazzare il mondo con un nuovo diluvio universale. In un dialogo- terapia scoppiettante, ricco di battute divertenti e acute, Piero Nuti e Miriam Mesturino affrontano problemi esistenziali, il mistero della creazione, la vita umana, le ingiustizie, i dolori, da due punti di vista contrapposti, quello di dio , deluso, e dell’uomo, schiacciato da un dio crudele. Entrambi i personaggi sono forti ma estremamente fragili e trovano nella comprensione e nell’amore la via per affrontare dolori e delusioni, con un’apertura finale verso l’ottimismo, la fiducia e la speranza di momenti migliori, con il figlio di Ella, Lior, che per la prima volta riesce a dire “mamma”.

Dalla recensione di Osvaldo Guerrieri su La Stampa: “Provate ad immaginare una psicoanalista, una donna di successo professionale ma di vita ampiamente disastrata, che riceve la telefonata di uno sconosciuto la cui angoscia richiede un intervento d’urgenza.
E immaginate ancora che questo sconosciuto, dopo un sussiegoso tergiversare, dopo essersi definito un artista famoso, dopo avere dichiarato un’età di 5766 anni e di non avere mai avuto né un padre né una madre, riveli di essere Dio e chieda alla sbigottita, incredula, nonché atea psicoanalista, un’ora di terapia. Ne ha bisogno – dice – per cercare di risolvere una secolare depressione e una tristezza incolmabile. Da qui, da questa paradossale premessa, esplode «Oh, mio Dio!», la densa, spiritosa e fortunata commedia di cui è autrice l’israeliana Anat Gov, morta di cancro nel 2012 a soli 59 anni, una donna a sua volta spiritosa e impegnata, tanto ironica verso il mondo, verso la politica del proprio Paese e verso se stessa, da esigere un funerale sulle note di una canzone dei Monty Python.

Dio è stanco. Dio vuole morire. (…) Non gli è rimasta una briciola dell’esaltazione di un tempo, quando creò il mondo, quando nel suo entusiasmo artistico inventò il sole, l’alba, la luna, la coccinella. Avrebbe dovuto fermarsi al quinto giorno. E invece… Invece cosa? gli chiede la donna. Invece andò avanti e di venerdì creò l’uomo. Anat Gov procede per scambi serrati. Nel suo irresistibile dialogare entrano il Talmud, Freud, la Genesi, l’Esodo, il libro di Giobbe. (…) Un dibattito esistenziale-teologico che non smette di avvincere lo spettatore neppure per un istante”.

Teatro Romano – domenica 13 settembre ore 17

GALÀ di musica, danza e teatro con i G.E.T. Germana Erba’s Talents

Una kermesse di giovani talenti che spazia dal grande repertorio del balletto classico alle nuove creazioni fino alla prosa brillante, proponendoci una selezione di quadri coreografici e musicali tratti dal repertorio del grande teatro musicale. Una scintillante antologia di momenti di spettacolo ed emozioni di ogni tempo portati in scena con bravura e passione trascinante; performance di assoluto livello, con tutto il fascino dei “Talent” (dal vivo, però!), con incasso a favore delle borse di studio e del progetto Liceo per attori e danzatori Germana Erba.

Teatro Romano – sabato 18 luglio ore 21.15  IN PRIMA NAZIONALE

IL SERVO ASTUTO (EPIDICUS)

di Gian Mesturino e Girolamo Angione da Epidicus di Plauto regia Girolamo Angione con la Compagnia Torino Spettacoli Simone Moretto, Elia Tedesco, Valentina Massafra, Enzo Montesano, Alberto Casalegno, Greta Malengo, Francesco Isasca, Stefania Panarese, Irene Pellissier

Il bello delle commedie plautine è di proporsi sempre come opere perennemente in fieri e magneticamente intriganti. Epidico, ovvero Il servo astuto è il decimo titolo della poderosa Maratona plautina messa in atto da Torino Spettacoli.

Ecco una trama complessa nei fatti, variegata negli affetti e ricca di inganni: due principali, messi in atto dal servo protagonista per

scroccare a Perifane, il padre, i soldi che servono a Stratippocle, il figlio, per liberare prima una cortigiana e poi una prigioniera di guerra che si rivelerà essere sua sorella; e altri secondari, alla suonatrice di cetra Pardalisca, a un soldato e allo stesso lenone Dordalo; cui si aggiungono due belle storie d’amore: quella delicatissima del padre per una donna amata in gioventù e poi perduta; e quella del figlio, più ardente ma non priva di onesti sentimenti; senza contare le continue sorprese, rivelazioni e colpi di scena che punteggiano l’azione.

La commedia manca dalle nostre scene da cinquant’anni (ultima edizione, Sarsina 1970, con Nino Taranto, Sandra Mondaini, Enrica Bonaccorti, Piero Mazzarella). Spiegato bene l’antefatto, precisate le mosse del gioco e l’incastro dei tempi… lo spettatore può godersi al meglio le imprevedibili reazioni dei personaggi, le rivelazioni inaspettate, le rocambolesche combinazioni della vicenda; il tutto, naturalmente condito da canti, musiche e danze, di solare ispirazione mediterranea, come vuole la storia ambientata per l’occasione a Siracusa.

Epidico è quel che si dice una bellissima commedia: non solo per la trama, davvero spumeggiante di invenzioni e di trovate; non solo per i personaggi, costruiti con insolita cura e sensibilità di affetti. C’è di più: Plauto, anticipando di secoli altri geniali colleghi, da Shakespeare a Pirandello, fa di questa commedia un inno al teatro e alla forza salvifica della finzione.

Teatro Romano – sabato 25 luglio ore 21.15

L’ORA DI TRIMALCIONE

per una serata divertente con Padre Filip, Padre York, Luca il Chierichetto e la ½ Ora canonica scritto e diretto da Filippo Bessone con Filippo Bessone, Azio Citi e Luca Occelli

Questo nuovo lavoro caratterizzato da appassionante multidisciplinarietà, dà al personaggio di Padre Filip –riuscito e inusuale protagonista de L’ora canonica (edito da Araba Fenice)- nuovi, intriganti sviluppi che attingono a un ricco patrimonio popolare. Il Trimalcione del titolo, infatti, è uno dei personaggi che Petronio Arbitro ha saputo regalarci nel suo Satyricon. Da questa memoria antica prende avvio la girandola di Bessone grazie allo strumento del teatro-canzone in un percorso che ha nei suoi intenti il portare gioia e letizia alle genti.  “Mi lega a Filippo Bessone una fraterna amicizia. Questo tuttavia non mi trattiene dal provare una certa invidia per le sue qualità di raccontatore divertente e divertito di un’umanità che troppo spesso guardiamo senza veramente vedere. Le sue parabole laiche mi hanno fatto ridere e pensare” (Gianmaria Testa).

Biglietti e Abbonamenti Ferie d’Augusto 2020

posto unico € 10 – ridotto (und 26, ov60, gruppi, convenzionati e abbonati Torino Spettacoli) € 8

abbonamento a 2 spettacoli a scelta tra Oh Dio mio!, L’ora di Trimalcione, Il servo astuto e Galà dei Germana Erba’s Talents: € 12

Biglietteria direttamente al sito archeologico, al Teatro Romano, a partire da un’ora prima dell’inizio (in caso di pioggia, gli spettacoli si terranno al coperto)                                                                          

www.feriediaugusto.itwww.torinospettacoli.it 

Informazioni, Prenotazioni e Prevendite

TORINO: Teatro Erba – corso Moncalieri 241 – tel. 011.6615447; Teatro Alfieri – piazza Solferino 4 – tel. 011.5623800

www.torinospettacoli.it  – info@torinospettacoli.it

BENE VAGIENNA: Ufficio Turismo presso Caffetteria di Casa Ravera v. V. Emanuele, 43 – tel. 0172.654969 – 334.249.20.10 – a.demagistris@libero.it

CUNEO: Agenzia Bramardi Viaggi, via Carlo Emanuele 43 – tel.0171.692692 – vilma@bramardiviaggi.com

RACCONIGI: Vivere e viaggiare, via Roma 13 – tel. 0172.83651 – racconigi@vivereeviaggiare.it

SALUZZO: Abisko Viaggi, via Bodoni 47/A – tel.0175.248.389 – agenzia@abiskoviaggi.com

FOSSANO: Tortuga Viaggi – via Roma 19 – tel. 0172636112 – info@tortugaviaggi.it

Novità di quest’anno: acquisto diretto al sito www.torinospettacoli.it!

Acquisto biglietti anche attraverso la rete di esercizi e online su www.ticketone.it

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