(XXⁿ) SFUMATURE DI DONNE DI SCIENZA

A Torino e provincia tornano le Settimane della Scienza, due mesi di eventi per avvicinare il pubblico alla scienza e ai suoi protagonisti. Molti gli eventi in programma e oltre 40 tra Enti, Dipartimenti, Musei e Associazioni del territorio piemontese che hanno aderito anche in questa estate molto particolare.

Giovedì 16 luglio alle ore 21.30 c/o Centro di Biotecnologie Molecolari, Via Nizza 52 Torino, appuntamento con il teatro con lo spettacolo (XXⁿ) SFUMATURE DI DONNE DI SCIENZA di e con l’attrice torinese Sara D’Amario che, in parallelo al grande e piccolo schermo, torna in teatro con questo suo spettacolo con musiche dal vivo di Francois-Xavier Frantz.

Un ONE-WOMAN-SHOW dal tono leggero e divertente: un viaggio nel tempo, in compagnia di venti scienziate che hanno rivoluzionato il mondo della matematica, della fisica, dell’astronomia, della chimica, della filosofia, dell’informatica…

Ingresso Gratuito con prenotazione obbligatoria inviando una mail a settimane@centroscienza.it

La messinscena esalta con umorismo ed energia le storie di queste donne per (ri)scoprire insieme che: 

“L’intelligenza non ha sesso!”

Da Hollywood, con l’attrice e inventrice Hedy Lamarr, a Monte Palomar con l’astronoma Vera Rubin, passando attraverso Ipazia, Sophie Germain, il periodo delle “streghe” e quello delle prime donne laureate o insegnanti, dal fascino dell’atomo, alle implicazioni etiche delle “forbici” del DNA… per arrivare ai Nobel 2019.

Le scienziate, le loro famiglie, i loro studi, la loro curiosità, la loro tenacia: tante vite, tante storie, tante scoperte.

Lo spettacolo si propone come un mezzo per mettere in luce la presenza e l’attività concreta e fondamentale delle donne nel mondo scientifico.

La scrittura drammaturgica non segue un ordine cronologico, privilegiando collegamenti più inaspettati, curiosi e divertenti della vita di una ventina di scienziate, a partire dal IV secolo a.C., fino alle donne premi Nobel del 2019.

Il tono non è mai polemico o discriminatorio nei confronti degli uomini, in virtù di un messaggio più ampio e positivo di cui lo spettacolo è promotore: la differenza tra donne e uomini va assunta come un valore e non come motivo di scontro, di paura, di violenza.

Per questa ragione, nell’arco della rappresentazione saranno citati padri, mariti, colleghi, insegnanti che hanno saputo superare le abitudini mentali della loro epoca e abbattere i pregiudizi rispetto alle capacità scientifiche delle donne, per sostenerle e riconoscerne i talenti e i meriti. Questo non vuol dire che la Storia sia stata edulcorata o epurata dagli episodi negativi, alcuni vengono menzionati proprio con l’intento di dissipare ogni eventuale dubbio che si tratti della “normalità”.

Il secondo grande messaggio di cui il monologo Sfumature di Donne di Scienza si fa promotore riguarda proprio il pregiudizio che spesso, ancora oggi, etichetta le ragazze come poco dotate o poco interessate alle materie scientifiche e in particolare alle scienze “dure”, la matematica, la fisica, la chimica. Non solo lo studio delle fonti bibliografiche ma le numerose conversazioni con studenti (dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado) hanno rivelato che questo pregiudizio è ancora molto presente, a volte nelle bambine e ragazze stesse.

In risposta a questo problema, abbiamo strutturato il racconto in modo da evidenziare, in tutti modi, la necessità e la possibilità di liberarsi da una forma mentale, da un’abitudine sbagliata e penalizzante, che non ha natura biologica, ma solo sociale e culturale.

Il linguaggio è semplice e la recitazione condotta in modo divertente: i termini tecnici e scientifici sono resi accessibili ad un pubblico diversificato, per età e livello culturale, per creare un momento di intrattenimento che sappia tradurre in modo accattivante la grande importanza della dimensione umana e scientifica di donne spesso ancora nell’ombra, ma che tanto hanno fatto e fanno per il progresso.

L’obiettivo è offrire uno spettacolo informativo e divulgativo ma sempre leggero e divertente, capace di unire gli spettatori in un momento di forte condivisione, di arricchimento culturale e personale, di stimolo della curiosità di ciascuno e di interrogazione sulla propria posizione rispetto alla figura della donna nella società, in particolare nell’ambito scientifico, poiché oggi la scienza incide su molti aspetti della nostra  vita, del nostro presente, del nostro futuro.                                                                                                                                                                

Produzione dell’Associazione Culturale Ancóra con il sostegno e il patrocinio del Comune di Moncalieri, assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità.

Durata: 80 minuti (Possibilità di rappresentare una versione da 60 per le scuole a partire dalla quarta elementare)

Per le scuole è possibile fare due rappresentazioni nella stessa mattinata. Al termine della o delle rappresentazioni si possono organizzare incontri/dibattiti con gli studenti.

contatti : Sara D’Amario – email: ancora.encore@gmail.com

TARGET PUBBLICO: per tutti, a partire dai 12 anni.

SARA D’AMARIO – attrice e scrittrice

Sara D’Amario nel 1993 si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, fondata e diretta da Luca Ronconi.

Si è perfezionata a New York con Susan Batson e Elizabeth Kemp. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne, specializzandosi in drammaturgia presso l’Università degli Studi di Torino.

In TEATRO è stata diretta, tra gli altri, da Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Nanni Garella e Luca Zingaretti.

Recentemente ha creato per il teatro (XXn) SFUMATURE DI DONNE DI SCIENZA – con François- Xavier Frantz – un monologo su 20 scienziate che hanno cambiato la storia della scienza, con cui è in tournée. Per il CINEMA ha recitato in diversi film, tra cui Il ricco, il povero e il maggiordomo, La banda dei Babbi Natale, Il cosmo sul comò (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), Solo un padre (Luca Lucini), Colpo d’occhio (di Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo), Casomai (di Alessandro D’Alatri), Come diventare grandi nonostante i genitori (di Luca Lucini)

In TELEVISIONE ha partecipato a molti sceneggiati, tra cui Le stagioni del cuore, Il commissario Nardone (nel ruolo di Rina Fort), Le tre rose di Eva (nel ruolo di Angela Corti), Non smettere di sognare, Distretto di polizia 8, Io ci sono (la storia vera di Lucia Annibali), L’onore e il rispetto, Sacrificio d’amore, I Topi, oltre alle soap opera Vivere e Centovetrine.

Sarà presto sugli schermi con la fiction “Fratelli Caputo” di cui è la protagonista femminile accanto a Nino Frassica e Cesare Bocci.

È autrice di quattro ROMANZI: NITRO (Baldini Castoldi Dalai editore, 2009); UN CUORE XXL (Fanucci Editore, 2013) vincitore del Premio Sirmione per la Letteratura per Ragazzi; KIKKA (Fanucci Editore, 2014); MAGNETIC (Leggereditore, 2018) semifinalista Premio Bancarellino 2019

FRANÇOIS-XAVIER FRANTZ – regista, attore e drammaturgo

François-Xavier Frantz è francese e vive in Italia da diversi anni.

Si è diplomato nel 1983 alla Scuola per Attori Le Cours Simon di Parigi e nel 1988 si è diplomato con lode in Arti Plastiche all’Accademia di Belle Arti di Metz (Francia). Nel 1993 ha partecipato a un seminario intensivo di regia condotto da Luca Ronconi, presso il Teatro Stabile di Torino.

Tra il 1983 e il 2004 ha lavorato come attore, regista teatrale, drammatur- go con alcuni grandi maestri, tra cui Anatoli Vassiliev (Russia), Jerzy Grotow- ski (Pontedera), Michelle Kokosowski – Académie Expérimentale des Théâtres (Francia)

Ha collaborato con Daisy Amias alla prima creazione mondiale di Phaedra (Seneca), Andromaca (Jean Racine) in lingua coreana a Seoul – Corea del Sud, e sull’adattamento di Nadja di André Breton; in seguito ha collaborato con Isabelle Janier sulla messinscena di diversi testi di Marivaux.

Tra le sue regie teatrali spiccano varie opere di Pasolini, Fassbinder, Georges Ribemont-Dessaignes, Tennessee Williams, Werner Schwab, Jean Genet, Edouard Dujardin. Ha realizzato alcuni cortometraggi di fiction in lingua francese e italiana. Tra il 2004 e il 2011 ha lavorato come produttore di lungometraggi per il cinema a livello internazionale presso Love Streams agnès b. Productions, Parigi.

Dal 2011 lavora come attore, autore, regista e script doctor indipendente anche in Italia.

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