Dall’8 all’11 ottobre 2020 al Teatro degli Audaci di Roma sarà in scena “UNA STANZA AL BUIO” di Giuseppe Manfridi, con Alessia Fabiani e Claudio Zarlocchi e la regia di Francesco Branchetti

Debutta in Prima nazionale assoluta nella Capitale lo spettacolo UNA STANZA AL BUIO, commedia “gialla” scritta da Giuseppe Manfridi e interpretata da Alessia Fabiani e Claudio Zarlocchi per la regia di Francesco Branchetti. Scene di Andrea Franculli, Musiche di Pino Cangialosi.

In scena da giovedì 8 a domenica 11 ottobre al Teatro degli Audaci di Roma (Via Giuseppe de Santis, 29) e poi in tournèe in giro per l’Italia, la pièce si preannuncia ricca di colpi di scena in un clima che oscilla tra il comico e il grottesco, il poetico e talvolta l’assurdo.

Uno scapolo viene ucciso nel suo appartamento, trasformato in una piccola garconnière. Mentre le indagini proseguono, un uomo e una donna si incontrano sul luogo del delitto. Davanti ai loro occhi si presenta una sagoma di gesso. Lui introverso, oppresso dalla rabbia e dall’ansia, scultore e amministratore dello stabile. Lei misteriosa, intrigante e piena di sé.

È una commedia che vive dei suoi personaggi, dei loro caratteri, che più diversi non potrebbero essere, delle loro manie, tic, ossessioni e del gioco che tra loro si viene a creare: un meccanismo perverso di seduzione, plagio o forse complicità.

I due protagonisti ci conducono in un misterioso balletto di emozioni fino a sprofondare in un vortice creato da loro stessi e dal mondo di valori e stili di vita che hanno abbracciato, dal quale solo il colpo di scena finale farà uscire.

La Regia di Francesco Branchetti intende restituire al testo di Manfridi la straordinaria capacità di indagare nei due personaggi complessi e fuori dall’ordinario senza dimenticare mai humour e ironia:” E’ una commedia- spiega Branchetti – che vive della perfezione del meccanismo drammaturgico, oltre che delle interpretazioni dense di originalità dei miei splendidi attori, con cui abbiamo fatto un lavoro di grande introspezione e ricerca psicologica”.

Fondamentale è, infine, l’apporto delle Scene e delle musiche in questo viaggio dei due universi, opposti e talvolta complementari, di cui sono portavoce i personaggi.

NOTE DELL’AUTORE

“Una commedia “gialla” è duro riassumerla schivando tutte le indicazioni, anche le più minime, che potrebbero alludere al “come va a finire”. Mi limiterò, a dire quale l’ambiente, e ciò che lo abita: un appartamentino di natura un po’ retrò, che uno scapolo impenitente, non per nulla malvisto da un condominio incline alla terza età, ha svecchiato trasformandolo in una “garconnière” sul cui pavimento campeggia, ad apertura di sipario, una sinistra sagoma di gesso. I contorni di una salma. Di chi? Per l’appunto, dello scapolo impenitente.

Ebbene, in questo luogo peccaminoso contaminato da un delitto sul quale ancor si sta indagando, si introducono un uomo e una donna. Lui è l’amministratore dello stabile (di professione, scultore), ma da tutti considerato e trattato come il portiere corruttibile, un po’ tapino ma pure afflitto da rabbie malamente represse; lei ben più misteriosa, è forse un’avventuriera alla ricerca non si sa bene di che.

O meglio: non lo si sa all’inizio ma lo si capirà alla fine. Terzo personaggio: una femmina di notevole avvenenza che saprà rendersi protagonista della storia senza nemmeno bisogno di comparire in carne e ossa ma solo attraverso la propria immagine in video.

L’azione si consuma in un arco di tempo reale mentre, dal piano di sopra, discendono il festante ciacolio e le melodie mielose di una festicciola organizzata per brindare alla salute di due fidanzatini plurisessantenni.

Fra l’uomo e la donna s’avvia una schermaglia leggera sul principio, vieppiù maliziosa nel suo procedere, successivamente complice sino quasi alla scabrosità e all’eros, e da ultimo, impietosa. La dinamica che si avvia e si consuma, è quella di un plagio insinuante e progressivo. L’esito, un colpo di scena. Anzi, due. Forse,tre.”

ORARI SPETTACOLI

giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 ottobre ore 21.00; Domenica 11 ottobre ore 18.00

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 Roma (zona Porta di Roma) – Parcheggio riservato gratuito- www.teatrodegliaudaci.it

Per info e prenotazioni: 06 94 37 60 57 – organizzazione@teatrodegliaudaci.it

ALESSIA FABIANI

Alessia Fabiani nasce a L’Aquila il 10 dicembre 1976. Da bambina partecipa alla sit-com Orazio nella quale interpreta la figlia dei protagonisti, Maurizio Costanzo e Simona Izzo. Nel 1994 inizia a lavorare nel mondo della moda e della televisione dopo aver vinto l’edizione del concorso di bellezza Bellissima. La vittoria al concorso le permette di condurre l’edizione 1995 in coppia con Alberto Castagna e di partecipare a diverse trasmissioni sulla moda per le reti Mediaset. La grande notorietà tra il pubblico televisivo giunge nel 1999, quando entra a far parte del cast di Passaparola con Gerry Scotti, dove rimane fino al 2003. Nel 2000 ha una piccola parte nel film Giorni dispari, di Dominick Tambasco. Nello stesso anno è protagonista del calendario sexy del mensile Maxim, realizzato dal fotografo Roberto Rocco e nell’anno seguente è nuovamente la protagonista senza veli del calendario di Controcampo insieme a Mascia Ferri. Nel 2005 affianca alla conduzione Massimo De Luca in Pressing Champions League e posa per il calendario Fapim 2006, anno in cui partecipa al reality show La fattoria.

Nel 2003 debutta come attrice a teatro come protagonista, insieme a Nadia Rinaldi, del musical Finalmente mi sposo, per la regia di Marco Lapi. Il teatro diventa la sua vera passione e seguono numerosi spettacoli come Se mi ammazzi ti uccido regia Walter Croce (2010), Fuori sede  (2012), Supercalifragilistichespiralidoso (2013), Se questo è un uomo  (2014), La bella e la bestia (2014) , La mia futura ex (2014) per la regia di Luca Pizzurro ,Un coperto in più (2015) di Maurizio Costanzo per la regia di Gianfelice Imparato,Tre papà per un bebè (2016-17) regia di Roberto D’Alessandro, Ti presento mio fratello (2017)  regia di Peppe Miale, Le dissolute assolute (2018-19) regia di Luca Gaeta, Tre uomini e una cuccia (2019), Solo donne (2019)

Nel 2016 viene premiata al Festival di Avezzano col “Premio Civiltà dei Marsi” per l’attività di attrice teatrale.

Al cinema partecipa ai film Giorni dispari (2000, regia Dominique Tambasco e Sergio Rubini), Natale in disco (2007, regia Alfonso Bergamo) , Piove sul bagnato (2009, regia Andrea Muzzi), Dopo quella notte (2010, regia Giovanni Galletta) , Piper ( 2011, film tv regia Carlo Vanzina) , Un ragazzo d’oro (2014, regia di Pupi Avati), Loro (2018, regia di Paolo Sorrentino).

CLAUDIO ZARLOCCHI

CLAUDIO ZARLOCCHI è un attore, un regista, un’insegnante e un cabarettista di origini romane. Dopo essersi diplomato presso l’Accademia Internazionale di teatro “Il circo a vapore” nel 2005, lavora come attore, regista e acting coach a Roma, in Europa e negli Stati Uniti interpretando opere di Shakespeare, Moliere, Queneau, Aristofane, Ceckov e molti autori contemporanei e recitando in meravigliosi teatri italiani e non solo come il festival di Plauto a Sarsina, il Teatro Greco di Segesta, il Pezzani di Parma ,il teatro romano di Ferento, il Teatro sociale di Bellinzona , il Teatro di Locarno e molti altri.

Debutta alla regia nel 2013 con lo spettacolo “Scarpe da donna”. Sempre come regista, nel 2014 dirige lo spettacolo “Il coraggio fa 90” con cui vince vari premi tra cui il festival “Diritti in scena” e il “Calabria teatro festival”. Seguono “Temple Grandin, il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente” 2014 e  “L’uomo che fece sparire l’infinito” 2018 in cui ricopre il doppio ruolo di regista e attore.

Come cabarettista fa parte dei laboratori “Makkekomico” e  “Zelig” di Roma e il suo one man show “Sfigato tra le donne” per la regia di Francesca Nunzi è in tournèe nel 2019. 

Dal 2004 al 2008  è inoltre assistente del celebre acting coach Bernard Hiller e tiene laboratori per ragazzi e adulti presso numerose scuole su scala nazionale.

Nel 2018 debutta al cinema con “Inside Leonardo” prodotto da Sky per la regia di Jesus Garcel Lambert. 

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