Per i 25 anni del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli di Roma una vera e propria festa-compleanno-spettacolo

In occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, martedì 1° dicembre (ore 10.30) va in scena dal Teatro Argentina in diretta streaming sul sito e i canali social del Teatro di Roma, GABRIELLI 25-La Festa, un vero e proprio compleanno-spettacolo con la presentazione del docufilm Asimmetrie emotive, a cura di Roberto Gandini e Gianluca Rame.

Una festa-spettacolo a distanza per celebrare l’esperienza del Piero Gabrielli e i suoi 25 anni di percorso, la sua storia di lavoro e dialogo con attori con e senza disabilità, il rapporto con le scuole e il territorio, e la capacità del teatro di affrontare con la creatività gli ostacoli nel mondo del lavoro, della vita. Un grande appuntamento spettacolare per ricordare i momenti più significativi di questi anni di impegno artistico e sociale, ma anche le sfide, le difficoltà e i successi con cui ha attraversato i tempi, i cambiamenti, le incertezze e le metamorfosi della società, raccontati e restituiti dalle video-testimonianze di chi ha preso parte al Laboratorio, anche solo come spettatore.

Sarà la festa di una comunità che si riconosce nell’impegno pubblico e nel valore sociale del Piero Gabrielli, dal ‘95 a oggi, attraversato da diverse e numerose persone e professionalità, che hanno condiviso insieme l’esperienza del fare teatro “per e con ragazzi” e si sono confrontate sul tema dell’integrazione “con e senza disabilità” attraverso gli strumenti dell’arte teatrale: bambini, adolescenti, registi, attori, scenografi, musicisti, genitori, neuropsichiatri infantili e psicologi, insegnanti, dirigenti scolastici e poi tantissimi spettatori degli spettacoli, dei saggi e dei contatti internet.

Tutte singole individualità di un’unica comunità coesa ed espressa nei numeri del Piero Gabrielli, checontano risultati concreti e dal forte contenuto relazionale nel processo inclusivo: 285.947 studenti coinvolti di cui 88.277 con disabilità, 704.999 spettatori, 576.223 visualizzazioni social (dal 2010). Volumi numerici produttivi e di impatto sociale, il cui conteggio inizia proprio a partire dai ragazzi del primo laboratorio, oggi tra i trentacinque e i trentasette anni, oltre ai molti docenti e professionisti, ormai in pensione, per un totale di alleanze umane che conservano un ricordo prezioso di questa avventura comune, un’esperienza di vita, un momento di formazione e di creazione artistica.

Nato dall’intuizione di Piero Gabrielli, il Laboratorio viene sperimentato negli anni ‘80 dal Teatro di Roma diretto da Luigi Squarzina e riattivato nel 1995, sotto la direzione di Luca Ronconi, con il nome del suo ideatore, diventando una realtà permanente di sperimentazione e diffusione del teatro come strumento di integrazione e coesione per contribuire ad avvicinare le nuove generazioni al teatro, soprattutto in periferia dove l’offerta culturale è discontinua e in certi casi assente. Oggi rappresenta una delle punte di diamante della progettualità per le nuove generazioni, al cuore dello sguardo sociale del Teatro di Roma, che affianca Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, nella promozione, nel finanziamento e nell’organizzazione del Laboratorio. Anche in questo momento di forte incertezza il Piero Gabrielli non si è fermato, portando avanti con i suoi artisti e specialisti i laboratori decentrati in diverse scuole della Capitale, sia in presenza (dove possibile), sia attraverso la  didattica a distanza, e un “corso di lettura alta voce”, il cui  esito andrà in scena il 18 dicembre al Teatro Argentina.

2017 – Infuturasi – scene di un futuro possibile

Con la festa del 1° dicembre, pertanto, la comunità del Piero Gabrielli torna a riunirsi per condividere storie e ricordi accompagnati dalla musica dal vivo, con le canzoni che sono state protagoniste delle attività del Laboratorio. Sarà questa, inoltre, l’occasione per presentare in streaming il documentario Asimmetrie emotive, a cura di Roberto Gandini e Gianluca Rame, rielaborazione drammaturgica delle fasi salienti del progetto laboratoriale di quest’anno. Il docufilm racconta l’integrazione delle persone con e senza disabilità attraverso lo sguardo di alcuni partecipanti del Laboratorio: «Asimmetrie emotive, già nel titolo, rimanda all’imperfezione della vita, spesso dispari, decentrata: tutto si scentra durante la nostra esistenza – commenta il regista Roberto Gandini, alla guida del Piero Gabrielli dal 1995 – L’unica forza che può accogliere questo sbilanciamento è lo spazio magico e invisibile all’interno del cerchio, dove non c’è il posto dell’ultimo e manca quello del primo, dove le emozioni trovano il loro spazio e la loro dignità anche se asimmetriche».

Il video nasce dalle improvvisazioni che i ragazzi hanno proposto durante gli incontri laboratoriali per la realizzazione dell’omonimo saggio, che si sono ben presto trasformate in monologhi, dialoghi, canzoni e brevi atti unici, attingendo a temi di forte attualità e prossimità, come l’amore, il lavoro, il sesso, la paura, l’attesa del futuro; alle improvvisazioni si intrecciano le lunghe chiacchierate, interviste, approfondimenti avvenuti nell’arco di diversi mesi a cavallo fra il 2019 e il 2020 e da cui sono scaturite due immagini che hanno stimolato la fantasia dei ragazzi: il labirinto e la luce oltre il tunnel. Tanti tasselli, tanti episodi, che vanno a restituire una testimonianza profonda e autentica.

L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà possibile vederlo comodamente da casa, semplicemente collegandosi al sito www.teatrodiroma.net o dalle pagine dei canali social del Teatro di Roma (Instagram, Facebook, YouTube).

In copertina 2015 – Suite Rodari

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