IL BALLO DI IRENE – L’ incredibile storia di Irène Némirovsky giovedì 29 aprile 2021 ore 20

Teatro Baretti Torino, con il Patrocinio della comunità Ebraica di Torino, presenta

IL BALLO DI IRENE
L’ incredibile storia di Irène Némirovsky

giovedì 29 aprile 2021 ore 20.00 @cineteatrobaretti

scritto e diretto da Andrea Murchio

con la consulenza storiografica di Bruno Maida docente di Storia Contemporanea nel dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino

con Alessia Olivetti
scene Sara Santucci
costumi Barbara Re
light-design Pierpaolo Nuzzo

Cambiano le stagioni e cambiano i colori e appena si può il Teatro Baretti va inscena! E torniamo con una produzione che giunge al suo decimo anno di repliche, uno spettacolo per il quale siamo molto emozionati perché i tempi purtroppo non cambiano mai abbastanza: Il Ballo di Irene – l’incredibile storia di Irène Némirovsky.

Lo spettacolo, patrocinato dalla Comunità Ebraica di Torino, racconta la vita di una scrittrice ebrea morta ad Auschwitz nel 1942, dopo aver viaggiato per mezza Europa e trionfato a Parigi grazie ai suoi capolavori letterari (David Golder, Il Ballo..). Romanzi entusiasmanti, che all’epoca rivelarono una fuoriclasse della scrittura e che – con l’avvento del cinema sonoro – divennero soggetti cinematografici di grande successo.
 
Attraverso ricostruzioni documentaristiche dell’epoca (e con radio giornali elaborati ad hoc per la messinscena teatrale) riscopriamo l’esistenza di una grande donna e l’identità negata – prima dal nazismo, poi dall’oblio della Storia – di una sensazionale scrittrice, il cui ultimo testo, Suite Francese, è stato dato alle stampe per la prima volta soltanto nel 2005, dopo che per anni il manoscritto era rimasto nascosto nella valigia che la Némirovsky aveva lasciato in eredità alle sue due figlie, Denise ed Elizabeth, dopo la sua deportazione.

L’appuntamento non sarà solo con il teatro, ma anche con la storia: domenica 25 aprile alle ore 18 sarà infatti possibile assistere sulla pagina fb del Teatro Baretti ad una lezione/conferenza del professor Bruno Maida, docente di Storia Contemporanea nel dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, un percorso nella storia della shoah con particolare attenzione alle narrativa dello spettacolo che andrà in scena poche ore dopo.

«Irène partita oggi all’improvviso. Destinazione Pithiviers (Loiret). Spero che voi possiate intervenire urgenza stop Cerco invano telefonare» (Jonathan Weiss, Irène Némirovsky biographie,)

Questo il telegramma che il marito scrisse ad alcuni potenti amici nella speranza di salvarla, poche settimane dopo morì di tifo.

Il teatro non dimentica e dopo un anno così ha sempre più bisogno di tutti voi:
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“Abbiamo dunque potuto apprezzare questo interessante testo teatrale, che ricostruisce la storia di Irène Némirovsky, ne segue la vita e le traversie dalla natia Kiev, poi a San Pietroburgo, e di qui la fuga dalla Rivoluzione, e l’arrivo in Francia; l’integrazione nella società francese,e poi l’umiliazione delle leggi antiebraiche del governo di Vichy. Una ricostruzione che narra la tragedia di una vita, distrutta dalla Shoah, ma anche i suoi sentimenti, il rapporto con il marito e le figlie, ma soprattutto la grande passione della sua vita: l’amore per la letteratura e l’orgoglio di scrivere articoli e libri; un lungo monologo, recitato con grande capacità e passione dalla giovane Alessia Olivetti, che sembra identificarsi perfettamente in Irène. Un bel testo, che ci fa conoscere ed amare una figura di donna e scrittrice, distrutta nella tragedia immane della Shoah.
(Beppe Segre – Ex Presidente della comunità ebraica di Torino)

“C’è qualcosa di forte, di delicato, di profondamente commovente, e giusto, nel modo in cui Alessia Olivetti, a teatro, con il teatro, racconta l’itinerario luminoso e tragico di Irène Némirovsky..

.. Irène Némirovsky, o meglio, l’Irène che Alessia Olivetti fa rivivere su scena, in poco più di un’ora, con grazia e giustezza.

.. Tutte le informazioni, tutta la “sapienza” diventano racconto, nella forma di un lungo monologo, un monologo mai interrotto, haletant, con pochi oggetti a far da contorno scenico (fra tutti, la famosa valigia, quella che custodisce la memoria, e di chi è costretto a fuggire dalla persecuzione)… per far defilare un’intera, troppo breve vita.

..lei, Irène, cioè Alessia O., che sembra come essersi appropriata, o avere interiorizzato spiritualmente, fisicamente, la scrittrice, la donna che fu Irène Némirovsky. Più ancora del testo, insomma, è il modo di portarlo quel che mi ha veramente colpito: quasi che l’attrice ci sia nata dentro, o che abbia partecipato direttamente al lavoro di scrittura, talmente sembra sua…”
(Giuseppe A. Samonà  – altritaliani.net)

ALESSIA OLIVETTI Si diploma presso il Conservatorio Teatrale diretto dal maestro G. Diotaiuti e  lavora come attrice in Italia e all’estero. Alla Cité Universitaire Internationale de Paris, al Festival di Avignon Off 2015, Al Festival du Théatre Francophone di Berlino, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, al Teatro Franco Parenti di Milano,  al TPE Fondazione Teatro Europa Piemonte  è in scena con “Il Ballo di Irene”, monologo sulla vita di Irene Nemirovsky,  scritto e diretto da Andrea Murchio. Al Teatro Stabile di Torino, per la Rassegna “Fare gli Italiani Teatro”, a cura di Mario Martone e Giovanni De Luna  è in scena con “Raccontare Roma Città Aperta”. Numerose le produzione teatrali a cui prende parte come protagonista; “Casa di Bambola”, sotto l’alto patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia, in scena per la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, e ancora “Un diavolo d’amore”, per la regia di Claudio Insegno al Teatro Gioiello e al Teatro Colosseo di Torino, “Il Drago“ di Di Eugenij  Schwarz, Regia di Beppe Arena, produzione CRT Cremona, “Sax Crime- Assassinio al Jazz Club”, produzione Mirabilia Teatro,  in scena al Maratea Jazz Festival, alla “Casa del Teatro Ragazzi e Giovani” e al “CineTeatro Baretti” di Torino, al Teatro Spazio Noh’ma di Milano e per “Piemonte dal Vivo”, “L’Ultimo Walzer – Scott Fitzgerald e Zelda Sayre  la coppia d’oro dell’età del jazz” in scena per “Piemonte dal Vivo” e al “CineTeatro Baretti” di Torino.
Lavora in TELEVISIONE in Fiction come, “LA STRADA DI CASA 2” con Alessio Boni e Sergio Rubini , “OGNUNO è PERFETTO”,  “FUORI CLASSE 3”, accanto a Luciana Littizzetto, “I SEGRETI DI BORGO LARICI”,”C’ERA UNA VOLTA STUDIO UNO”, “PROVACI ANCORA PROF 5 ” e “POVACI ANCORA PROF 6” a fianco di Veronica Pivetti, “RIS ROMA Delitti Imperfetti”. Al CINEMA è presente alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia con il film “Yuri Esposito” per la regia di Alessia Fava. Lavora con Ivano Marescotti nel cortometraggio “Overbooking”, diretto da Michele Mortara. E’ a fianco di Alessio Boni nel cortometraggio “Il Riscatto”,è protagonista femminile, a fianco di Paolo Graziosi,  di “Amore Grande”, vincitore di numerosi premi in diversi festival nazionali e internazionali (Boston, Ginevra, New York, Vienna, Palermo, Malta..) E’ protagonista nella SERIE per il WEB “Blind Fate” realizzata dalla produzione Meibi . E’ protagonista del cortometraggio “Un Trascurabile errore” scritto e diretto da Andrea Murchio, vincitore al Galà internazionale del Cinema – Venezia 2017, al Roma Film Awards 2017 e al German United Film Festival di Berlino
Sarà protagonista femminile della serie francese in produzione “JJB LIFESTYLE” da una idea originale di Helena Ferreira Rocha Mora ed è protagonista femminile della puntata pilota della miniserie “L’UOMO NUOVO” diretta da Andrea Murchio, vincitrice di numerosi premi in diversi festival nazionali e internazionali (best series 2019 agli ONIROS Film Awards di Saint-Vincent, best tv pilot al Peak City International Film Festival in North Carolina (USA), finalista al Moondance International Film Festival in Colorado (USA), nomination come best tv pilot al Prisma Rome Indipendent Film Awards, selezione al Ojai Short Film Fest Official in California (USA), selezione all’Austin Indie Fest in Texas (USA), selezione al festival di Calais (Francia).

ANDREA MURCHIO si forma come musicista al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, studiando violino e pianoforte complementare e, come attore, presso l’International Acting School di Roma. Esordisce nel 1999 al Festival Internazional del Teatro Medievale di Anagni ne “Lo schiaffo di Anagni” di Mario Prosperi,  direttore del Teatro Politecnico di Roma, con cui è protagonista di numerosi spettacoli. E’ protagonista de “La donna di Samo” di Menandro, spettacolo andato in scena a Malta e in Spagna, oltre che nei principali anfiteatri della Magna Grecia, diretto da Mario Prosperi, sotto l’egida dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Affianca Roberto Herlitzka in “Assassinio in cattedrale” di Eliott e Giorgio Colangeli nella “Cortigiana” di Pietro Aretino, dove interpreta il ruolo protagonista di Messer Maco. E’ Romeo in “Romeo e Giulietta” da Shakespeare, diretto da Anastasia Astolfi al Teatro dei Satiri di Roma.
Recita in diverse serie tv: “MADAME” con Nancy Brilli, “CATERINA E LE SUE FIGLIE” con Virna Lisi, “L’ONORE E IL RISPETTO” (Prima e seconda serie) con Giancarlo Giannini, “I SEGRETI DI BORGO LARICI” per canale 5, “NON UCCIDERE” (Prima e seconda serie) con Miriam Leone per Rai Fiction, “NON MENTIRE” con Alessandro Preziosi per Canale 5. Lavora col Teatro Stabile d’Abruzzo nell’Otello di Shakespeare, nel ruolo di Jago, e in “Jekyll and Hyde”, versione ufficiale italiana del musical di Broadway, affiancando Giò di Tonno, il famoso gobbo di Notre Dame dell’opera di Cocciante. Affianca Alessandro Preziosi in “Datemi tre Caravelle”, fortunato musical su Cristoforo Colombo. E’ ne “La lettera scarlatta”, con Nino Castelnuovo, e ne “Il tartufo” di Moliere, con Corinne Clery e Sergio Oppini. Nel 2011 recita a fianco di Toni Servillo e Remo Girone nel film “Il gioiellino”, regia di Andrea Molaioli. Nel 2013 Andrea affianca Pino Insegno in “Edgar Allan Poe, il racconto di un uomo”, al Teatro Eliseo di Roma. È protagonista de “Il drago” di E. Schwartz, per la regia di Beppe Arena, prod. CRT Cremona. Quindi impersona Fred Buscaglione ne “L’amico di Fred” di Pierpaolo Palladino, esibendosi al Teatro del Casinò di Sanremo e al Torino Jazz Festival. Come regista dirige “Casa di Bambola” di Ibsen, con il patrocinio dell’ambasciata di Norvegia, in scena anche al Teatro Astra di Torino. Il suo thriller teatrale “E tu chi sei?” è inserito nell’”Estate Romana”, nella rassegna “Gocce di Prosa” a Reggio Emilia e rappresentato al Teatro Baretti di Torino. Scrive e dirige “Il ballo di Irene” sulla vita di Irene Nemirovsky, rappresentato a Torino per la Giornata della Memoria, a Parigi, in più occasioni: nel 2019 all’Istituto di Cultura Italiana a Parigi In occasione del Giorno della Memoria, al Festival internazionale Artes Hoy, nella cité universitaire internationale de Paris Off. A febbraio 2017 all’Ecole Suisse Internationale. Nel 2015 la piece è stata rappresentata al Festival di Avignone Off.
Nel 2019 è in stagione al Teatro Franco Parenti di Milano. Cura l’adattamento teatrale di “Icaro Reloaded”, dallo scritto autobiografico portato in scena dalla stessa autrice Antonietta Mollica al teatro Vascello di roma, a La Pergola di Firenze, al Teatro Verdi di Padova. Un suo soggetto cinematografico (Sara e gli altri) è stato selezionato dalla Film Commission del Piemonte per il Co-Production Network svoltosi a Bruxelles, mentre un altro suo progetto, “La Corona Caduta” è stato selezionato per “Opportunity tour, la rai incontra i territori”. Nel 2016 interpreta il cortometraggio “Amore grande” -diretto da Max Chicco- accanto a Paolo Graziosi, curando anche la supervisione dello script. Il corto viene selezionato e ottiene numerosi riconoscimenti in molti festival Internazionali, fra i quali New York, Los Angeles, Boston, Palermo e Ginevra. Dirige “SAX CRIME, Assassinio al Jazz Club”, di Franco Bergoglio, andato in scena alla Casa del Teatro Ragazzi di Torino, Al Teatro Spazio No’hma di Milano, al Festival del Jazz di Maratea e al Teatro Baretti di Torino. Il cortometraggio “Un trascurabile errore”, da lui scritto, diretto e interpretato, vince il premio per la migliore regia al Galà Internazionale del Cinema di Venezia, quello per il miglior corto e il premio del pubblico al Roma Film Awards e quello per la miglior regia al German United Film Festival di Berlino ed è selezionato fra i 20 finalisti del gLocal Film Festival di Torino. Scrive e interpreta “That’s how it is”, diretto da Max Chicco, realizzato con la Camera a 360 gradi, sfruttando gli strumenti della Virtual Reality. Presentato in anteprima a VIEW CONFERENCE 2018, alle Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Scrive e dirige “L’ultimo Valzer”, sulla storia della coppia d’oro dell’Età del Jazz, Scott Fitzgerald e Zelda Sayre, inserito nella stagione del Teatro Baretti di Torino.
Nel 2018 dirige e produce la puntata pilota de “L’UOMO NUOVO”, serie political thriller da lui ideata, realizzata col sostegno logistico della Film Commission Torino Piemonte e col patrocinio e il sostegno del Comune di Ciriè. Nel 2019 vince il premio BEST SERIES all’Oniros Film Awards di Saint-Vincent  e quello come BEST TV PILOT al Peak International Film Festival ad Apex, in North Carolina per l”L’UOMO NUOVO”. E’ inoltre finalista al Moondance International Film Festival, al Prisma International Film Festival di Roma e all’Ojai Short Film Fest in California.

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