RomaTeatro

L’Altrove Teatro Studio di Roma presenta la Stagione 2020/2021 “Mai più senza!”

L’Associazione di Promozione Sociale “I Pensieri dell’Altrove”, presenta la Stagione 2020/2021 dell’Altrove Teatro Studio. Nel quartiere Prati, a pochi passi dalla fermata metro Cipro, uno spazio che racchiude teatro, scuola di recitazione e spazi a disposizione degli artisti.

Le comuni difficoltà che ancora occorre fronteggiare non hanno fermato la voglia e la necessità di ripartire e rilanciare per una nuova stagione che, all’insegna del “Mai più senza!”, offrirà più spettacoli e opportunità di fruizione di quella bellezza interrotta per qualche mese.

Un’idea di teatro e di arte che riparte grazie alla passione dei direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini che apriranno la stagione 2020/2021 con un progetto speciale, realizzato con il contributo della Regione Lazio: Intercity. Uno spettacolo itinerante, assolutamente anticovid, che prevede l’entrata di un pubblico contingentato ogni mezz’ora. Di luogo in luogo, di stazione in stazione, il treno dell’Altrove invita ad un viaggio che vuole rispondere, col sorriso sulle labbra, a un quesito di tanti: il teatro si farà? La domanda di partenza è tratta da Kenneth Branagh, passando poi per Edward Albee, Jean Michel Ribes, Neil Simon. Resta lo spazio per un paio di incursioni drammaturgiche, nei due monologhi scritti da Ottavia Bianchi, a chiudere il cerchio di questo tour dentro e intorno al teatro e alla sua necessità per chi lo fa e chi lo fruisce. 

Prosa, Musica, Danza: un cartellone che raddoppia l’offerta e moltiplica la qualità.  L’intento è soddisfare la domanda di intrattenimento del pubblico che merita di tornare nelle sale – in piena sicurezza – dove lo spettacolo dal vivo resta un punto fermo per la crescita e l’arricchimento sociale.

LA STAGIONE

Si parte il 24 ottobre con INTERCITY Regia di O. Bianchi e G. Latini, con Ottavia Bianchi, Ludovica Bove, Patrizia Ciabatta, Paolo Orlandelli, Giulia Nervi, Giorgio Latini, Martina Paiano, Francesco Pietrella, Roberto Pappalardo, Giulia Santilli. Dal 6 all’8 novembre QUANDO L’ULTIMO VINCEVA (Coppi, Bartali, Carollo & Malabrocca) scritto e diretto da Massimiliano Gracili, con Riccardo Ballerini. Si prosegue con due spettacoli che sarebbero dovuti andare in scena nel periodo della sospensione delle attività causata dalla pandemia.  Dal 13 al 15 novembre ritorna TUTTO DA SOLA CAPITOLO II – MEGLIO SÓLA CHE SÒLA scritto ed interpretato da Giulia Nervi, con la regia di Massimiliano Vado. Dal 20 al 22 novembre, NOVILUNIO con Giorgio Carosi, ombre a cura di Carla Taglietti, scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo.

Dal 4 al 5 dicembre un progetto speciale, COME VENTO SUL COLLE di Francesco d’Alfonso, con  Ottavia Bianchi, Alessandro Bruno e Giorgio Latini, regia di Rocco Mortelliti, scenari pittorici di Paolo Assenza e i costumi di Elina Maria Vaakanainen. Il 6 dicembre ROSASPINA di Gabriele Cicirello e Serena Ganci, regia di Gabriele Cicirello. Il 12 e 13 dicembre NAPOLI PIEZZ PIEZZ di e con Luca Trezza, con Francesca Muoio, PrimeLune e Formiche di Vetro Teatro. La prima parte della stagione si concluderà dal 19-21 dicembre con lo spettacolo IL FIGLIO RIUSCITO di e con Paolo Cioni, luci di Luca Orsini, assistente alla regia Cristina Gardumi.

Si ricomincia in musica il 6 gennaio 2021 con il ritorno del coro LE MANI AVANTI diretto da Gabriele D’Angelo. Dal 15 al 17 gennaio torna a grande richiesta, dopo il debutto dello scorso anno e il primo premio alla drammaturgia al Premio Internazionale Castrovillari Città Cultura: LE SORELLASTRE,di Ottavia Bianchi, con Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta, Beatrice Gattai, Giulia Santilli e la regia Giorgio Latini. Si prosegue dal 29 al 31 gennaio con PIRANDELLO IN CENERE, di e con Sara Valerio, regia di Nadia Baldi. Dal 5 al 7 febbraio sarà in scena Elena Falgheri con il suo monologo IN APNEA. Dal 12 al 14 febbraio NON EROGA METANO, di Andrea Giovalè, con Sara Mafodda, Mersila Sokoli, Michele Eburnea. Ancora un recupero della passata stagione dal 19 al 21 febbraio MA CHE COLPA ABBIAMO NOI, di e con Chiara Casarico e Giuseppe De Trizio, coproduzione Il NaufragarMèDolce & Radicanto. Dal 26 al 28 febbraio PETROLIO. Una storia a colori. di Beatrice Gattai, regia di Alessio Di Clemente, con Beatrice Gattai, Alessio Di Clemente, Francesco Centorame. Il mese di marzo, dal 5 al 7, sarà aperto da VITA DA CANI di Simone Pulcini e Italo Amerighi, con la regia di Ariele Vincenti e con Stefano Ambrogi, Italo Amerighi, Patrizia Ciabatta, Daniele Locci, Matteo Milani, Luca Paniconi e Simone Pulcini, con le musiche di Nobars.

Dall’11 al 14 e poi dal 19 al 21 marzo ancora un evento speciale. Lo spettacolo NEVE DI CARTA e la mostra fotografica  I FIORI DEL MALE.Liberamente ispirato al libro “Ammalò di testa – storie dal manicomio di Teramo” di Annacarla Valeriano, NEVE DI CARTA è prodotto da Hypsis – Associazione Culturale, drammaturgia Letizia Russo, con Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli, regia Elisa Di Eusanio e Daniele Muratore, musiche originali Stefano De Angelis 66k, scena Azzurra Angeletti, costumi Angela Di Eusanio, assistente alla regia Valentina Martino Ghiglia, disegno luci Camilla Piccioni, foto di scena Manuela Di Giusto. I FIORI DEL MALE Mostra a cura di Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante.

Dal 26 al 28 marzo IN SALVO! di Anika Schluderbacher, regia di Danny Lemmo, con Anika Schluderbacher e Marco Marconi. Dal 9 all’11 aprile torna la danza all’Altrove Teatro Studio con LA LOLA – de flamenco y poesia, con Lisa Colosimo – voce recitante, Francesca Stocchi – baile, Irene Colosimo – lettura versi in lingua originale. Il 17 e 18 aprile torna Luca Trezza con lo spettacolo che avrebbe dovuto chiudere la passata stagione MAMMA, LE VISIONI die conLuca Trezza accompagnato sul palco da Alfonso D’Auria e Francesca Muoio. Il 23 aprile il primo di due eventi dedicati alla musica d’autore: ANIME OSPITI, di e con Daniele Sidonio e Carlo Valente, regia di Eleonora Tosto e, il 24 aprile GLI ZINGARI DEL BOSCO – TRIBUTO A DE ANDRÉ, con Emanuele Di Cosimo voce, pianoforte elettrico e tastiere, Pino Calciano basso, cori, Sergio Brioni batteria, Marco Villanelli chitarra classica ed elettrica e Simone Di Cosimo chitarra acustica e bouzouki. La stagione si chiude il 2 maggio con PIEN DI TALENTO Roma tra storie e canzoni di e con Lorenzo Di Matteo e con Ludovica Bove e le musiche a cura di Daniele Ercoli.

L’Altrove Teatro Studio è uno spazio concepito per il pubblico, perché possa tornare a godere della bellezza in totale sicurezza, per questo tutti i nostri ambienti sono regolarmente sanificati. L’accesso agli spazi sarà regolato secondo le vigenti disposizioni in materia di prevenzione del Covid-19.

Ogni ambiente del teatro è pensato per l’attore, figura che negli anni ha dovuto ampliare sempre più le proprie competenze passando anche per la scrittura, produzione e promozione degli spettacoli di cui è interprete.

La scelta progettuale è stata quella di creare quattro ambienti e due spazi principali: uno pubblico – quello del teatro – concepito come una scatola nera e flessibile, modulabile come un “cantiere” in continua evoluzione e trasformazione; uno privato – quello della scuola – concepito come un ambiente neutro e confortevole, in cui è collocata la zona tecnica per la musica e la docenza.

Dal punto di vista della formazione, i corsi dell’Altrove Teatro Studio hanno come obbiettivo la formazione di attori consapevoli e padroni delle tecniche di movimento scenico e voce naturale, dell’analisi del testo, e profondi conoscitori di autori classici e moderni di chiara fama.

Lo scopo è quello di costruire un ponte per il professionismo dello spettacolo dal vivo attraverso il quale l’allievo possa prepararsi ad accedere alle migliori accademie o scegliere d’immettersi nel mercato del lavoro consapevole di avere un bagaglio importante di abilità e conoscenze.

Per tutte le informazioni riguardanti l’offerta artistica e formativa dell’Altrove Teatro Studio è possibile consultare il sito Web o scrivere all’indirizzo ipensieridellaltrove@gmail.com.

IL CARTELLONE DELLA STAGIONE 2020/2021 “MAI PIÙ SENZA!”

24 OTTOBRE

INTERCITY

Con Ottavia Bianchi, Ludovica Bove, Patrizia Ciabatta, Giorgio Latini, Giulia Nervi, Paolo Orlandelli, Martina Paiano, Francesco Pietrella, Roberto Pappalardo, Giulia Santilli

Regia Ottavia Bianchi e Giorgio Latini

Uno spettacolo itinerante, assolutamente anticovid, che prevede l’entrata di un pubblico contingentato ogni mezz’ora. Di luogo in luogo, di stazione in stazione, il treno dell’Altrove invita ad un viaggio che vuole rispondere, col sorriso sulle labbra, a un quesito di tanti: il teatro si farà? La domanda di partenza è tratta da Kenneth Branagh, passando poi per Edward Albee, Jean Michel Ribes, Neil Simon. Resta lo spazio per un paio di incursioni drammaturgiche, nei due monologhi scritti da Ottavia Bianchi, a chiudere il cerchio di questo tour dentro e intorno al teatro e alla sua necessità per chi lo fa e chi lo fruisce. Andrà davvero tutto bene?

6-8 NOVEMBRE

QUANDO L’ULTIMO VINCEVA

(Coppi, Bartali, Carollo & Malabrocca)

Con Riccardo Ballerini

Testo e regia Massimiliano Gracili

Il comico racconto delle astute gesta di un ciclista realmente esistito, Luigi Malabrocca, che nei primi anni del secondo dopoguerra, trova gloria, notorietà e lauti guadagni arrivando perennemente ultimo. L’Italia di quegli anni, lacerata nel profondo, ricomincia a sognare attraverso gli eroi del ciclismo. La gente tifa e sogna per le imprese di Coppi e di Bartali, ma si rivede nelle fatiche del più debole. E quando Luigi Malabrocca, arrivato casualmente ultimo un paio di volte, si vede recapitare dai tifosi vino, olio, uova, pane e patate, capisce subito che il fanalino di coda è un ottimo affare per sconfiggere la miseria. Mentre i campioni lottano per contendersi la vittoria, nelle più profonde retrovie, con addosso la sua maglia nera, Malabrocca controlla astutamente che nessuno scivoli alle sue spalle. Ma nel ‘49 arriva il giro d’italia: un imprevisto nemico, tale Sante Carollo, accortosi anch’esso dei benefici derivanti dall’ultimo posto, tenta di scardinare il suo dominio. Ecco che si scatena un duello epico scandalosamente privo di regole. Il fine uno soltanto: arrivare ultimo. I mezzi, tutti leciti…

13 -15 NOVEMBRE 

TUTTO DA SOLA CAPITOLO II – MEGLIO SÓLA CHE SÒLA

Scritto ed interpretato da Giulia Nervi

Regia di Massimiliano Vado

Un nuovo spettacolo comico di teatro-canzone che racconta cosa succede ad una donna “di trent’anni o poco più” quando, finita una storia importante, si trova ad affrontare la giungla dei single trentenni e a dover fare i conti con l’impazienza di chi vorrebbe vederla sistemata e con prole al seguito. Tra pubblicità improbabili, rap, tinder, poesie, canzoni con l’ukulele e frasi da rimorchio da brivido, Giulia Nervi si mette totalmente a nudo raccontando con cinismo, ironia e un tocco di romanticismo, il suo stato da “single sull’orlo di una crisi di Nervi.

20-22 NOVEMBRE

NOVILUNIO

Con Giorgio Carosi

Ombre a cura di Carla Taglietti

Scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo

Francesco è seduto in un’enoteca. Ha appena comprato una bottiglia di vino buono e comincia a raccontare la storia più importante della sua vita. Tutto era cominciato una calda mattina di qualche mese prima, in un luogo dove normalmente tutto finisce: un cimitero. Francesco qui poi incontra un ragazzo, Vittorio, che per lavoro guida le macchine che trasportano i morti. E senza volerlo da quel momento i due si trovano a incontrarsi più volte in quella stessa giornata di luglio. E tra funerali inaspettati, dentiere sottoterra e lucciole notturne di montagna, Francesco scoprirà che lui e Vittorio sono inaspettatamente uniti da molto tempo.

4-5 DICEMBRE

COME VENTO SUL COLLE

Di Francesco d’Alfonso

Con Ottavia Bianchi, Alessandro Bruno, Giorgio Latini

Regia Rocco Mortelliti

Scenari pittorici Paolo Assenza

Costumi Elina Maria Vaakanainen

Un atto unico ispirato alla vicenda umana e intellettuale di un filosofo vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, calabrese di origine, laureato a Napoli in medicina e in filosofia, romano d’adozione. Fu uno studioso dai molteplici interessi, osannato e osteggiato, notissimo in tutto il mondo nella sua epoca e poi precipitato nel baratro dell’oblio. Finché, cento anni dopo la sua morte, un ragazzo, durante un viaggio in Calabria, ne scopre le tracce in un baule dimenticato nella soffitta della casa dei nonni. Rileggendo una storia apparentemente sepolta, il ragazzo compie un viaggio in cui presente e passato si rincorrono e parlano, dove si perde il confine tra ciò che è stato e ciò che è, dove la memoria diviene l’unica signora del tempo e dello spazio. E sullo sfondo della storia c’è il vento, che, scostante e instabile, guida le umane vicende fin dalle origini del mondo.

6 DICEMBRE

ROSASPINA

Die con Gabriele Cicirello e Serena Ganci

Regia Gabriele Cicirello

Rosaspina vuole dare voce a tutte quelle donne che al contrario della bella addormentata non si sono mai svegliate da quell’incubo, trovando il loro carnefice dietro il principe azzurro. Nel mondo muoiono ogni anno migliaia di donne per mano del loro compagno di vita. In Italia la media è di una donna ogni tre giorni. Ciò riguarda tutti da vicino, vogliamo quindi riscrivere dei racconti musicati che parlino delle tante “Rosaspina” attingendo dall’opera “Ferite a morte” di Serena Dandini.

12-13 DICEMBRE

NAPOLI PIEZZ PIEZZ

Di e con Luca Trezza

Con Francesca Muoio

Napoli Piezz-Piezz è uno spettacolo per due attori. In scena pochi oggetti a comporre il quadro: una cassa, due leggii, qualche foglio, la musica e uno straccio. Uno straccio che rappresenta la chiave di lettura, l’intento poetico dello spettacolo: “fare pezzo-pezzo”, stracciare la drammaturgia di autori noti napoletani e lo stesso concetto della città di Napoli. I testi di Cappuccio, Moscato, Ruccello, Serao, Patroni Griffi, Basile, Ortese, Santanelli insieme a scritti degli stessi attori, comporranno, quindi, una drammaturgia scomposta, un puzzle “scassato” di frammenti antichi e contemporanei.

19-21 DICEMBRE

IL FIGLIO RIUSCITO

Di e con Paolo Cioni

Luci Luca Orsini

Assistente alla regia Cristina Gardumi

“Il figlio riuscito” è il racconto dolce e un po’ spietato di un figlio qualsiasi che, nella morte del padre, vive la sua catarsi familiare, e forse esistenziale. In scena scorrono, attraverso le parole e il corpo del protagonista, gli episodi più significativi di una vita comune, e comunemente vissuta in balìa: di una madre e un fratello che lo includono nel loro psichiatrico “delirio a due”; della compagna che vive pazientemente con lui tutto l’esasperato crogiuolo di accadimenti e disavventure; di una malattia dal nome spigoloso ed evocativo di sventura, l’Alzheimer, che piano piano si porta via ogni punto di riferimento.

6 GENNAIO

LE MANI AVANTI in concerto

Direzione artistica, arrangiamenti e direzione del coro Gabriele D’Angelo

Con Le Mani Avanti

Un viaggio tra i diritti umani e i canti di liberazione: Stevie Wonder, Nina Simone e tante altre artiste e artisti che hanno dato voce a chi non ne aveva. Il concerto proposto da Le Mani Avanti arriverà al termine di un lungo periodo di attività intermittente causa Covid-19, dopo oltre un semestre di distanziamento sociale che ha investito tutto il settore musicale, in particolare quello corale. Sarà un modo per esorcizzare insieme il ricordo di un periodo complesso, all’insegna di un repertorio che punta alla riappropriazione della propria voce, dopo mesi di canto in isolamento che hanno fatto emergere in tutti noi un bisogno tangibile di comunità e socialità: un’occasione importante per tornare a cantare, finalmente, insieme.

15-17 GENNAIO

Di Ottavia Bianchi

Con Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta, Beatrice Gattai, Giulia Santilli

Regia Giorgio Latini

Torna, a grande richiesta, dopo il Primo Premio alla drammaturgia al Premio Internazionale Castrovillari città di cultura.

Quattro sorelle, ormai adulte e lontane da molti anni, si ritrovano bloccate nella stessa stanza per 24 ore. In palio c’è un’eredità che diventa l’innesco di un vero e proprio gioco al massacro fatto di rappresaglie, antichi rancori e desideri di vendetta mai sopiti. Il ritmo è brillantissimo; i colpi di scena si susseguono sorprendenti fino a rendere esilaranti tutte le bugie su cui le Sorellastre hanno basato le loro vite. In parte ispirato da una serie di interviste molto personali fatte a varie persone, attrici comprese, la ricerca ha dato una divertente conferma: la casa natale non è sempre un bel posto dove crescere e, per sopravvivere, si può ridere attraverso il meraviglioso genere della commedia. L’essere umano in sé è un animale che repelle e attrae allo stesso tempo proprio perché, nonostante secoli di evoluzione, non ha ancora imparato le regole del vivere. La società cambia, l’uomo no. Le pareti di una stanza chiusa, come chiuso e segreto può essere lo spazio intimo della famiglia, sono il ring ideale per smascherare, attraverso il riso, il mito dell’evoluzione umana.

29-31 GENNAIO

PIRANDELLO IN CENERE

Di e con Sara Valerio

Regia di Nadia Baldi

Tutto ha inizio il 10 dicembre 1936, giorno della morte, con la scoperta del testamento lasciato da Pirandello. Con l’avvento della guerra, le ceneri del Premio Nobel vengono “dimenticate”. Solo a termine del conflitto mondiale cominceranno il loro estenuante ed esilarante viaggio verso la Sicilia. Una volta a  destinazione, tutto sembrerebbe finito ma altre incredibili peripezie non fanno che perpetuare questa interminabile avventura per 26 anni. Un’occasione per raccontare Pirandello e i temi a lui cari: l’apparenza, la morte, la solitudine, il rapporto con il divino e con le maschere.

5-7 FEBBRAIO

IN APNEA

Di e con Elena Falgheri

La pellicola dei nostri occhi, quante immagini ha registrato? Quanti fotogrammi sono conservati all’interno della nostra retina? Una sola donna in scena a cercare una risposta. Un monologo che restituisce una sorta di film che ognuno di noi sviluppa nei momenti di sospensione, come in apnea. L’apnea come possibilità di sospendere il respiro, di non interromperlo e di rallentare nel tentativo di poterlo fondere con quello degli altri. In apnea è un’esplorazione di quei paesaggi nascosti che ognuno di noi porta con sé, una circumnavigazione delle mille facce di una stessa isola.

12-14 FEBBRAIO

NON EROGA METANO

Di Andrea Giovalè

Con Michele Eburnea, Sara Mafodda, Mersila Sokoli

È notte fonda, una macchina si ferma alla Stazione di servizio Colle Tasso Nord. All’ottavo mese di gravidanza, Mersila scende dalla macchina e bussa alla porta dell’autogrill. Ad aprirle, arriva Sara. Tra le due si instaura uno strano legame. Sara la invidia: un figlio è un dono che a lei non riesce. Mersila invidia Sara: ancora in grado di decidere cosa fare della sua vita senza dipendere da qualcos’altro. L’impasse si sblocca solo con l’entrata in scena di Michele. Con lui, entrambe sembrano rincuorarsi. Ma se Sara è rassicurata dalla presenza del suo fidanzato, perché anche Mersila lo è? Una storia drammatica e profondamente ironica si sviluppa attorno a un triangolo di segreti e incomprensioni. Lenta ma inesorabile come una fuga di gas, la notte farà esplodere la verità sui tre ragazzi che, per un motivo o per l’altro, “ragazzi” non potranno più essere.

19-21 FEBBRAIO

MA CHE COLPA ABBIAMO NOI

Di e con Chiara Casarico, Giuseppe De Trizio

Testi Chiara Casarico

Musiche Giuseppe De Trizio

Coproduzione Il NaufragarMèDolce & Radicanto

Sono passati cinquant’anni dal 1968, della rivolta studentesca, dello scontro generazionale, della liberalizzazione sessuale e tanto altro. Un anno che ha segnato un grande cambiamento socio-politico nel mondo del quale forse non sappiamo ancora apprezzare la portata e che ci pone ancora grandi interrogativi. “Ma che colpa abbiamo noi” è il ritornello di una canzone dei Rokes, con testo italiano di Mogol, che si piazzerà al secondo posto in uno storico Cantagiro del 1966 e che rende bene l’idea del cambiamento che stava avvenendo in quegli anni.

26-28 FEBBRAIO

PETROLIO. Una storia a colori.

Di Beatrice Gattai

Regia Alessio Di Clemente

Con Francesco Centorame, Alessio Di Clemente, Beatrice Gattai

Disegno luci Diego Pirillo

Produzione PaT – Passi teatrali

I disabili hanno diritto a una figura per l’assistenza sessuale? L’utero in affitto è una scelta eticamente corretta? La prostituzione va legalizzata? Petrolio non prende posizioni, racconta tre storie. Una storia d’amore che non è una storia romantica perchè parla di evoluzione. È un intenso frammento di vita che suggerisce cosa può accadere ad un essere umano quando oltrepassa la “linea del fuoco”, ovvero quando si trova a dover attraversare quei passaggi stretti dell’esistenza che possono distruggerlo in un attimo o portarlo ad evolversi. Tre personaggi: un uomo e una donna con storie difficili alle spalle e infine un ragazzo portatore di handicap e di bellezza. Bellezza, sì. Perché alla fine, dietro la collina dell’integrità umana, splende sempre il sole.

5-7 MARZO

VITA DA CANI. L’ultima scommessa.

Di Simone PulcinieItalo Amerighi

Regia Ariele Vincenti

Con Stefano Ambrogi, Italo Amerighi, Patrizia Ciabatta, Daniele Locci, Matteo Milani, Luca Paniconi, Simone Pulcini

Musiche Nobars

Sei amici, tutti diversi ma con una cosa in comune: Il Gioco Compulsivo. Il punto d’incontro delle loro vite è la Sala scommesse dove ognuno si cimenta nella sua specialità: calcio, slot machines, gratta e vinci, ippica e corse di cani virtuali, la nuova frontiera del gioco d’azzardo. La Sala diventa per loro un luogo di sfogo, di confronto. Un posto dove non si è gli ultimi della lista perché il tuo vicino è sempre messo peggio di te. Un posto dove la “Svolta” sembra continuamente dietro l’angolo.

11-21 MARZO

NEVE DI CARTA

liberamente ispirato al libro “Ammalò di testa – storie dal manicomio di Teramo” di Annacarla Valeriano

Drammaturgia Letizia Russo

Regia Elisa Di Eusanio e Daniele Muratore

Con Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli

Luci Camilla Piccioni, Musiche originali Stefano de Angelis 66k, Scene Azzurra Angeletti, Costumi Angela Di Eusanio, Aiuto regia Valentina Fois, Assistente regia Valentina Martino Ghiglia, Foto Manuela Giusto, Ufficio stampa Flaminio Boni. Si ringrazia Valentina de Giovanni.

Produzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale, Partner Festival Scenari Europei 2018 e HYPSIS – Associazione Culturale, Sostenuto da ZONE libre_azioni di sostegno alla creazione contemporane di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo, Con il sostegno di FONDAZIONE TERCAS e REGIONE ABRUZZO

Una lettera portata dal vento. Mezzo bruciata. È così che una mattina, nella campagna abruzzese dove vive e fatica da sempre, Bernardino riceve inaspettate notizie di Gemma , chiusa ormai da molti anni nel manicomio di Teramo. Allora Bernardino parte per un viaggio breve oppure lunghissimo, per andare a riprendere Gemma, riportarla nel mondo dei vivi. E consumando i chilometri che lo separano dal manicomio, Bernardino attraversa una terra che con le sue asprezze , i suoi uomini e le sue donne, i suoi mutamenti racconta l’Italia in quel difficile travaglio storico. Gemma, che ha passato una grande parte della propria esistenza fra le mura del manicomio di Teramo, ha scoperto che soltanto scrivere lettere le permette di mantenere l’illusione di un rapporto con la realtà, col mondo dei vivi. Eppure vivi sono anche i suoi compagni, gli altri “pazzi” e le altre “pazze” che come lei aspettano qualcosa, o qualcuno, che li venga a salvare.

Mostra fotografica I FIORI DEL MALE

Mostra a cura di Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante, realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Teramo e l’Archivio di Stato di Teramo con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e Attività Culturali, della Regione Abruzzo.

I materiali documentari al centro del percorso espositivo attingono in larga parte all’archivio storico del manicomio Sant’Antonio Abate di Teramo. Sono figlie, madri, mogli, spose, amanti; sono donne vissute durante gli anni del regime fascista. Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e restituiscono l’insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente la devianza femminile.

26-28 MARZO

IN SALVO!

Di Anika Schluderbacher

Regia Danny Lemmo

Con Anika Schluderbacher, Marco Marconi

Due fratelli, due amanti, una vita in grembo, l’agoraphobia, i giochi incestuosi; i teneri riti di due esseri soli al mondo e mai cresciuti, le patologie fisiche e mentali. Tutto ciò si accumula in questo unico rifugio, che li mette in salvo dal giudizio che il mondo darebbe di loro e dalla condanna certa che li aspetterebbe fuori. Resta da capire fino a quando, in questo modo, saranno in salvo per davvero. Crudo, duro, così semplicemente folle da lasciare senza fiato. Non può accadere davvero che i due protagonisti vivano in tal modo, anche se questo è quello che lasciano intendere.

9-11 APRILE

LA LOLA – de flamenco y poesia

Con Lisa Colosimo – voce recitante

Francesca Stocchi – baile

Irene Colosimo – lettura versi in lingua originale

“La Lola” è un omaggio al poeta granadino Federico Garcia Lorca e all’amore profondo che egli nutriva per la sua terra, il suo popolo, le sue tradizioni, il suo flamenco. “La Lola” è un viso, uno sguardo, è una parola, un suono, è un cenno, un movimento… La rappresentazione si basa sulla recitazione (anche in lingua originale) di una selezione di poesie tratte dalla raccolta “Romancero Gitano”. Altro fondamentale elemento è il baile flamenco che qui viene proposto nella sua forma più pura e tradizionale. Musica, danza e parola poetica accompagnata da musica dal vivo.

17-18 APRILE

MAMMA, LE VISIONI

Di Luca Trezza

Con Alfonso D’Auria, Francesca Muoio, Luca Trezza

Ispirato ai personaggi di “Mamme” di Annibale Ruccello, il progetto “Mamma, le visioni” vuole esserne pura evocazione. Attraverso un’operazione di analisi e di tradimento del testo, ne è nata una riscrittura totalmente originale volta all’esaltazione dei contorni, delle atmosfere e degli stati d’animo presenti nell’opera Ruccelliana de le Mamme, ma che di quadro in quadro, si allontana sempre di più dall’autore per essere una creazione a se stante. Quattro quadri per narrare una vicenda: siamo nelle giornate che precedono la Pasqua, in una casa del Sud dove abitano Padre, Madre e Figlia. Si deve preparare il dolce della festività “la Pastiera” e, improvviso, accade l’irreparabile.

23 APRILE

ANIME  OSPITI

Di e conDaniele Sidonio,Carlo Valente

Regia Eleonora Tosto

Se la canzone sposa lo statuto della letteratura, partendo dal mondo reale per creare mondi altri, Vinicio Capossela oltre che cantautore è un creatore di nuovi mondi. I suoi dischi, dai lampi da pianobar degli anni Novanta ai kolossal mitologici degli anni Zero e Dieci, sono figli di una poetica che mette al centro il linguaggio, materia prima di una storia, il racconto, e soprattutto l’uomo. Tra città vissute e immaginate, luoghi dell’anima, partenze verso rifugi allegorici e ritorni, la sua discografia è un viaggio musical-letterario. Carlo Valente e Daniele Sidonio trasformeranno questo viaggio in carne viva sul palco tra cappelli, stoffe e luci da bar. Il viaggio comincia dalla strada e finisce col treno, caposaldo del nostos. “Per tornare bisogna partire! Bisogna salpare, naufragare, sprofondare in turbinii appiccicosi. Bisogna calpestare fango e polvere per conoscere il mito, l’epica, la poesia, la magia, le leggende, lo spavento, le stelle e le ombre”.

24 APRILE

GLI ZINGARI DEL BOSCO – Tributo a DE ANDRÈ

Emanuele Di Cosimo voce, pianoforte elettrico e tastiere, Pino Calciano basso, cori, Sergio Brioni batteria, Marco Villanelli chitarra classica ed elettrica, Simone Di Cosimo chitarra acustica e bouzouki

Il progetto musicale trae le sue origini nel 2004, quando iniziano le prime esibizioni dal vivo, con una band che non aveva ancora un nome. Da subito, De André diventa un obiettivo artistico, uno stimolo di studio dei brani e ampliamento delle possibilità tecniche di esecuzione. Durante questa fase di studio arriva anche il nome della Band: “Zingari del Bosco”, un chiaro riferimento a “Sally”, canzone che diventa manifesto per i cinque componenti della cover band.

2 MAGGIO

PIEN DE TALENTO

Roma tra storie e canzoni

Di e con Lorenzo Di Matteo

Con Ludovica Bove

Musiche a cura di Daniele Ercoli

Pien de talento è un recital fatto di storie, poesie e canzoni in romanesco. Partendo dalla Roma papalina coi sonetti del Belli, il viaggio proseguirà fino ai nostri giorni, intervallato da canzoni che parlano sia d’amore che di coltellate. E così prenderanno voce gli autori più importanti come Trilussa ma si darà voce anche ad altri, meno noti ma eccezionali come Cesare Pascarella e Giggi Zanazzo. Si ascolteranno così più di un secolo e mezzo di autori e compositori romani “pien de talento”.

ORARI (salvo ove diversamente indicato)

Venerdì ore 20:00, Sabato ore 20:00, Domenica 17:00

BIGLIETTI

Intero 15€, Ridotto 10€, Tessera 2€

ABBONAMENTI

MUSICA E DANZA 54€ (6 Spettacoli), PROSA 144€ (16 Spettacoli), STAGIONALE 176€ (22 Spettacoli), CARNET 90€ (10 Ingressi)

INFORMAZIONI & PRENOTAZIONI

Mail ipensieridellaltrove@gmail.com

Tel 351 8700413

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *