Debutta al Teatro Marconi di Roma il 13 e 14 novembre “Finché mela non ci separi – disquisizioni biologiche su differenti vedute amorose”, diretto e interpretato da Matteo Milani con Lara Balbo e Francesco Mastroianni.

La compagnia TU/UT

presenta

FINCHÉ MELA NON CI SEPARI

– disquisizioni biologiche su differenti vedute amorose –

(Liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain)

al Teatro Marconi

il 13 e 14 novembre

Debutta al Teatro Marconi di Roma il 13 e 14 novembre “Finché mela non ci separi – disquisizioni biologiche su differenti vedute amorose”,diretto e interpretato da Matteo Milani con Lara Balbo e Francesco Mastroianni.

Lo spettacolo teatrale è liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, scritto tra il 1904 e il 1905 come rivisitazione satirica del celebre mito: un inno alla bellezza, alla forza e alla complessità dell’unione.

“Perché Adamo ed Eva? Perché sono temporalmente distanti da noi, perché si fanno carico, con leggerezza, del giudizio che abbiamo alimentato in secoli di evoluzione verso l’altro, perché rappresentano l’ironia della vita che ci “costringe” a convivere in uno spazio “finito”, la Terra, e ci esorta a combinare qualcosa di bello tra noi.”

Matteo Milani, Lara Balbo e Francesco Mastroianni, dopo essere stati diretti da Gigi Proietti al Globe Theatre e avere lavorato in produzioni teatrali e televisive, ritornano alle “origini”, raccontando allo spettatore la potenza intrinseca dell’amore che rinnova, in un tempo ostico, la speranza di una nuova “Resurrezione”.

Finché mela non ci separi si rifà ad uno dei testi moderni più belli mai scritti, dove viene posta l’attenzione sull’unico vero motore che unisce gli esseri umani per quanto diversi possano essere: l’amore.

Adamo ed Eva, chi erano, come si guardavano, erano così tanto diversi da un uomo e una donna dei giorni d’oggi?

Un uomo, Adamo. Una donna, Eva. Quindi una coppia. E poi, l’ amico della coppia, migliore amico di lui e di lei, testimone di nozze, confidente, padrino di battesimo dei figli, guida spirituale, compagno di bevute, terapista di coppia all’evenienza, postino, tecnico della caldaia, consulente immobiliare, insomma l’Alfa e l’Omega.

Una piccola piramide sociale che ha come base Lui e Lei in un continuo tendere verso il vertice, alla ricerca di approvazione, confidenza, consolazione, sfogo, pace.

In un’epoca in cui l’amore eterno sembra passato di moda sia come mito romantico, sogno degli adolescenti, che come semplice motore per la convivenza umana, è necessario rinnovarne la speranza.

Il frutto proibito ossia la caduta dell’Eden, la crisi in cui ogni relazione può ritrovarsi, l’errore quindi, sarà per loro stimolo per giungere ad una vera e profonda conoscenza reciproca.

Il segreto è la tolleranza che, nell’accettazione delle reciproche fastidiose diversità, consente di raggiungere il traguardo faticoso di una vita in comune.

L’amore è una piacevole conquista, non un idillio.

NOTE DI REGIA

L’idea della messa in scena nasce da due esigenze: da una parte la necessità di raccontare la bellezza e complessità del rapporto tra gli esseri umani, in questo caso tra uomo e donna, dall’altra quella di portare lo spettatore all’interno di una dimensione metaforica dove l’uomo e la donna diventano due stereotipi che spingono sull’acceleratore delle proprie nevrosi e peculiarità. Come detto siamo in una dimensione metaforica, tutto prende vita all’eccesso tanto da essere rappresentato nella sua vera essenza. La battaglia è vera battaglia, l’amore è l’amore dei film romantici in bianco e nero, la complicità assume le sembianze dell’amico immaginario con cui parlavi da bambino. Perché Adamo ed Eva? Perché sono temporalmente distanti da noi, perché si fanno carico, con leggerezza, del giudizio che abbiamo alimentato in secoli di evoluzione verso l’altro, perché rappresentano l’ironia della vita che ci “costringe” a convivere in uno spazio “finito”, la Terra, e ci esorta a combinare qualcosa di bello tra noi.

Finché mela non ci separi

Liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain

Adattamento teatrale di Lara Balbo e Matteo Milani

Regia di Matteo Milani

Assistente alla regia Mattia Ranaldo

Musiche originali di Francesco Mastroianni

Drammaturgia musicale di Samuele Cestola

con:

Lara Balbo

Matteo Milani

Francesco Mastroianni

Teatro Marconi (Viale Guglielmo Marconi, 698/E, 00146 Roma RM)

13 Novembre ore 21.00

14 Novembre ore 17.30

Prezzo biglietto intero 15 euro

ridotto 12 euro

https://www.teatromarconi.it/spettacoli/568/stagione/finch%C3%A9-mela-non-ci-separi

CAST

LARA BALBO

Nasce a Legnago –VR- (classe 1988). Si forma come attrice presso l’Act Multimedia di Roma nel 2008, studia con Alvaro Piccardi, Mauro Avogadro, Murray Abraham, Lindsay Kemp, Daniele Salvo. Intraprende la carriera teatrale lavorando con registi come Alvaro Piccardi, Gigi Proietti, Matteo Tarasco, Claudio Bigagli, Loredana Scaramella e Alberto Bellandi. Dal 2011 ad oggi lavora al Globe Theatre, teatro con la direzione artistica di Gigi Proietti, nelle produzioni di “Pene d’amor perdute”, “Molto rumore per nulla”, “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare. Dal 2015 prende parte a diverse produzioni cinematografiche e televisive: recita nel film di Massimiliano Bruno “Gli ultimi saranno ultimi” a fianco di Paola Cortellesi, Alessandro Gassman e Stefano Fresi, in “Startup” per la regia di Alessandro D’Alatri, in “Affittasi Vita” e “Fra due battiti” con la regia di Stefano Usardi. Nel 2016 vince il premio come “Miglior attrice” con il corto “Carrarmato” nella rassegna “Short Lab”curata da Massimiliano Bruno. Dal 2017 prende parte ad alcune delle fiction di maggior successo Rai “Don Matteo 11”, “Un passo dal cielo 5”, “Che dio ci aiuti” e “La strada di casa 2”. Nel suo bagaglio artistico anche un’ottima esperienza come ballerina, studia danza dall’età di undici anni spaziando dalla classica, contemporanea, alla moderna. In seguito ad una laurea in Scienze dell’educazione per tre anni collabora in un progetto teatrale diretto da Elena Sbardella, che vede la commistione tra attori professionisti e ragazzi disabili, per confermare il valore riabilitativo del teatro. Attualmente, oltre agli impegni teatrali e cinematografici, insegna recitazione presso il Teatro Golden e il Teatro Della Dodicesima.

MATTEO MILANI

Nasce a Roma il 22 novembre del 1986. Dopo aver concluso gli studi si diploma nel 2012 all’accademia d’arte drammatica Eutheca, nella quale nel 2013 consegue il Master in scrittura teatrale e sceneggiatura. Attore con spiccate attitudini al canto, alla danza e al combattimento scenico. Pratica dall’età di 6 anni le arti marziali per oltre dieci anni, attività che gli consente di approfondire in ambito artistico discipline come la scherma e il combattimento scenico con pugnali e bastone. Già dal diploma Eutheca lavora con diversi importanti registi e artisti nel panorama romano e italiano, solo per citarne alcuni: Gigi Proietti, Daniele Salvo, Giancarlo Fares, Carlo Fineschi, Marco Carniti, Loredana Scaramella, Vanessa Gasbarri, Gianni Clementi e tanti altri. Dal 2013 ad oggi ricopre ruoli di rilievo negli spettacoli del Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti, a Roma. Oltre ad aver calcato i palcoscenici più importanti della Capitale, dal 2014 prende parte a numerose tournée in tutta Italia con spettacoli di rilievo tra cui “LE BAL” e “Non si uccidono così anche i cavalli?” entrambi con la regia di Giancarlo Fares.

FRANCESCO MASTROIANNI

Nasce a Belvedere Marittimo -CS- e fin da piccolo si avvicina al mondo dello spettacolo iniziando a studiare danza e soprattutto il tip tap con Patrizia Castriota . All’età di 14 anni inizia a studiare recitazione e canto presso “la Scuola d’Arte” di Mirella Castriota, con il maestro Luca Ziccarelli. Dopo il liceo si trasferisce a Roma e intraprende un percorso di studi presso l’accademia EUTHECA (european academy of theatre and cinema) diretta da Federica Tatulli. Dopo tre anni di spettacoli e studi di diverse discipline, tra cui: recitazione, musical theatre, canto, tecnica teatrale ecc. , entra a far parte del cast di “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare diretto da Gigi Proietti, per due stagioni consecutive presso il Silvano Toti Globe Theatre. Fa parte del cast del film: “Cristian e Palletta contro tutti”con Libero De Rienzo e Pietro Sermonti, con la regia di Antonio Manzini. A settembre 2014 entra a far parte del cast di “Jesus Christ Superstar” con la regia di Massimo Romeo Piparo. Ad aprile 2015 inizia le riprese della fiction per canale 5 “Matrimoni e altre follie” regia di Laura Muscardin. nell’ottobre 2016 al teatro Sala Umberto di Roma con lo spettacolo “LE BAL” regia di Giancarlo Fares. Tra gli altri spettacoli: “Actor dei” regia di Bruno Garofalo e “Non so uccidono così anche i cavalli” regia di Giancarlo Fares. Nel 2019 recita nel film di Toni D’Angelo “CALIBRO 9” con Marco Bocci e Michele Placido, nel ruolo di “Simone Scarfò”.

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