Martedì 26 maggio terzo giorno di INTERPLAY 20/20 Festival Internazionale di Danza Contemporanea

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Due artisti da Olanda e Vietnam per una serata ricchissima di spunti che si sarebbe dovuta tenere al Teatro Astra, introdotta dall’intervista di Alessandro Pontremoli alle 21 e dalle 21.15 i due spettacoli in versione digitale.

ore 21.15 

IF YOU COULD SEE ME NOW (25’) 

ARNO SHUITEMAKER (NL)

Coreografia Arno Schuitemaker, Tecnica Vincent Beune, Drammaturgia Guy Cools, Musiche Wim Selles, Disegno Luci Vinny Jones, Costumi Inge de Lange, Danzatori Stein Fluijt, Ivan Ugrin, Kim Amankwaa, Direttrice produzione Jorienne Bloom, Produzione SHARP/ArnoSchuitemaker, in coproduzione con HELLERAU Europäisches Zentrum der Künste, O Espaço Do Tempo Associação Cultura, CN D Centre national de la danse Pantin, KLAP Maison pour la danse and Tafelhalle im KunstKulturQuartier

Contributi speciali: Performing Arts Fund NL, Fonds 21, VSBfonds e Prins Bernhard Cultuurfonds

PRIMA REGIONALE

Le sue opere sono state definite avvincenti, magiche e intense e vissute come vere e proprie esperienze. Le coreografie del coreografo olandese Arno Schuitemaker sembrano essere unite da una ricerca intorno alla percezione e all’utilizzo di movimenti continui e perpetui con i quali sembra gettare le basi per una nuova nozione di ritmo, resistenza e trasformazione. Inserito dalla rivista “Tanz” tra i coreografi più promettenti del 2017 e definito da “Dance Europe” come uno dei principali coreografi dei Paesi Bassi, Schuitemaker collabora con vari performer, compositori e light designer per costruire dei paesaggi immersivi ognuno con la sua particolare identità e prospettiva.

In questo spettacolo, che restituisce la sua forza anche attraverso la fruizione digitale, tre danzatori in un club ci ipnotizzano e stordiscono con una wave motion, unasequenza a onda che spinge i loro limiti fisici al massimo sino a che tutto si trasforma, come tramite un effetto morphing, in un’unica grande, sfrenata, incontrollata, energia (il morphing è uno dei primi effetti digitali sviluppati dall’industria cinematografica e consiste nella trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità tra due immagini di forma diversa). Apparentemente casuale ma di una precisione impressionante, la performance si dilata, si dissolve, si sposta. Il tempo si spezzetta e poi si amalgama nuovamente. Una fisicità trasudante, un movimento fluido, audace, cangiante, che si reinventa di continuo. Dall’estasi alla confusione, dal costruire allo smantellare, If you could see me now sfida le aspettative, le mescola, le trita, sino a farle imperativamente fermare. Trova un punto estremo e devia poi in un’altra dimensione, cristallizzando tutto in qualcosa di nuovo e diretto. Una liberazione.

“Non è un’esagerazione dire che questo tipo di esperienze determineranno il futuro del teatro” – Alexander Hiskemuller, Trouw (quotidiano olandese).

Arno Schuitemaker, ripensando l’arte performativa e la danza, crea lavori che bisogna esperire. È uno degli artisti più interessanti della sua generazione nei Paesi Bassi, con il suo forte focus sulla relazione basata sulla percezione e il dialogo tra pubblico e performer. Attraverso un’integrazione radicale di continuità, di movimento perpetuo con musica elettronica e luce, ognuna delle sue performance transdisciplinari dilata il modo in cui facciamo esperienza dello spazio e del tempo. Come in uno stato di trance, i suoi lavori sono delle meditazioni trasformative sulle profondità della nostra esistenza. Nell’ottobre del 2019 The Way You Sound Tonight, il suo ultimo lavoro, ha ricevuto il premio di produzione danza come miglior lavoro dal VSCD. Altri lavori acclamati sono EXIT (2009), TIDE (2011), The Fifteen Project | DUET (2012), I is an Other (2014), Together_till the end (2015), e la trilogia per tre performer WHILE WE STRIVE (2015), I will wait for you (2016) and If You Could See Me Now (2017). The Way You Sound Tonight ha aperto il festival di danza olandese nel giugno 2018.

Le sue performance sono state presentate in più di 20 Paesi europei ed extraeuropei in teatri rinomati e importanti festival di arte performativa. Il Tanz magazine ha definito Arno come Miglior coreografo promettente del 2017 e Dance Europe l’ha citato tra le massime figure di rilievo dei Paesi Bassi. Vince anche il premio Dioraphte Encouragement e il secondo premio della giuria al [re]connaissance 2016.

TRIAL (12’) 
TU HOANG (VN)

Di Tu Hoang con Tu Hoang e Tuan Tran

Terzo posto “Audience Choice”, Premio “B.OOM festival production” al Contest Internazionale di Coreografia di Copenhagen, Primo premio al New Dance for Asia di Seu, Terzo classificato al contest Solo/Duo di Masdanza, Premio “Audience first choice” alla Tanzplattform 2019 di Bern, “Special Mention from the Jury” al Masdanza Extended tour durante la 24° edizione del Mas Danza

PRIMA NAZIONALE

Due uomini si muovono armoniosamente insieme. Impulsi veloci e movimenti dettagliati, le mani rapidamente si inseguono. La complessità e la sincronicità sembrano inseparabili. Chiaro e cristallino, in questo lavoro i danzatori riescono a trovare la tranquillità l’uno nell’altro. Piccoli gesti e azioni nervose si scontrano in una frizione che sottostà alla dinamica della relazione. Lentamente cominciano a ergersi barriere e gradualmente crescono più forti. Nella paura di essere proprio davanti a una battaglia, i due uomini cominciano a competere l’uno contro l’altro. Spingono, si sfidano e infine gareggiano sino a perdersi e a evolversi in due identità separate.

Tu Hoang, classe 1988, è un coreografo indipendente vietnamita di Hanoi. Attualmente lavora come danzatore nella compagnia Conny Janssen Danst di Rotterdam, in Olanda. A dieci anni scopre il kung fu e da allora inizia il suo interesse per il corpo e il movimento, così entra all’Accademia nazionale di danza vietnamita e nel 2006 si diploma in Balletto Classico. Nel 2017 inizia il suo viaggio in Europa, volto a studiare da vicino la danza contemporanea. Dal 2010 si dedica alla coreografia creando una sua identità artistica e combinando il suo background di arti orientali – come il kung fu, il tai chi -, i movimenti gestuali che ne derivano insieme ad altre arti performative come l’urban hip hop e la danza contemporanea.
Nel 2018 il suo lavoro Trial vince il terzo posto come “Audience Choice” e il premio “B.OOM festival production” al Contest Internazionale di Coreografia di Copenhagen. Tu Hoang vince anche il primo premio al New Dance for Asia di Seul, il terzo posto al contest Solo/Duo al Masdanza, l’Audience first choice 2019 alla Tanzplattform di Bern ed è Special Mention from the Jury al Masdanza Extended tour durante la 24° edizione del Mas Danza. Ha danzato in diverse compagnie importanti per più di dieci anni, come il Balletto dell’Opera Nazionale del Vietnam, Cinevox Junior Company, Regensburg Ballett, Ballett Pforzheim, Byaccident Dance, Ballett Stadttheater Pforzheim, Conny Janssen Danst.

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