Fino al 19 dicembre 2020 LAMPEDUSA BEACH in streaming sul canale YouTube del Teatro Tor Bella Monaca di Roma

È nell’implacabile discesa infernale sul fondo del Mediterraneo che Shauba, lasciandosi andare ai ricordi, compie il suo vero viaggio verso Lampedusa Beach, la parte sottomarina di Lampedusa, la spiaggia dove finiscono i sogni infranti.

LAMPEDUSA BEACH
di Lina Prosa
regia Marcello Manzella
con Valentina Elia
scene Raffaele Di Florio
musiche originali Antonio Della Ragione
musicista/DJ in scena Maurizio Morra
produzione I Due della Città del Sole 

Un barcone carico di settecento profughi in fuga dall’Africa affonda nello specchio di mare di fronte a Lampedusa. Nell’oscurità incombente della notte, i settecento corpi si agitano e si dibattono nell’acqua. Molti annegano, muoiono, si capisce dallo spaventoso silenzio che gradualmente scende sul punto del disastro. Tra questi corpi sventurati c’è quello di una giovane donna, Shauba, che riesce ad aggrapparsi agli occhiali da sole che le sono caduti in acqua. Per alcuni istanti riesce a stare a galla come se gli occhiali fossero un salvagente, il suo l’ultimo legame con la vita. Cerca di resistere al mare, e non riuscendo a stare a galla, inghiotte il fiato nello stomaco per l’eternità. Un’eternità immensa che finisce per inghiottirla per sempre. È nell’implacabile discesa infernale sul fondo del Mediterraneo che Shauba, lasciandosi andare ai ricordi, compie il suo vero viaggio verso Lampedusa Beach, la parte sottomarina di Lampedusa, la spiaggia dove finiscono i sogni infranti. E in questo viaggio racconta e rivive, un’ultima volta, la sua esperienza e tutto quello che la porterà, in fin di vita, a maturare come donna: il rapporto con la zia Mahama, il sogno di una vita migliore, il suo rapporto primordiale con l’acqua, l’ingiustizia del mondo, l’Africa, i Capitalisti, il naufragio e la morte

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